Tesseramento anno sociale 2020-2021

Nel clima di incertezza e sospensione in cui tutti noi ci siamo improvvisamente ritrovati, come FIC abbiamo cercato di usare al meglio questo tempo per riflettere e cercare di trarre qualche spunto da condividere ora con voi.

Lo scenario resta ancora alquanto mutevole e suscettibile di variazioni: fino al 16 maggio eravamo convinti che il cinema, e quindi le sale, i festival, le produzioni e tutto ciò che costituisce il nostro ambito di azione, ma anche il nostro tessuto connettivo, sarebbe rimasto fermo ai blocchi di partenza fino a gennaio 2021. Ora invece, inaspettatamente – e magari anche con qualche timore –, dal 15 giugno tutto pare essere ripartito. Molti di voi hanno già iniziato a fare delle valutazioni per non farsi trovare impreparati, capire come attrezzarsi a questo nuovo scenario, fatto ancora di misure di estrema cautela, distanziamento, riduzione della capienza di sala. Si può tentare di immaginare “come sarà” il futuro e magari provare a scommettere.

Per i circoli più piccoli il problema non sarà solo organizzativo, ma di sussistenza vera e propria. Ce la faranno a ripartire? Qualcuno sarà disposto a sostenerli economicamente? Saranno possibili nuove forme di “aggregazione”, magari una cordata di solidarietà, un coordinamento inter-circoli che operano sullo stesso territorio, per resistere e continuare ad esistere? La perdita della capienza di sala, presumibilmente ridotta anche fino a 2/3, è un dato con cui anche i circoli più grandi dovranno fare i conti. Senza contare le modalità di rinegoziazione con gli esercenti o i titolari della sala, dato che gran parte dei circoli si appoggia (o, perlomeno, si appoggiava) a terzi per la propria attività di programmazione. Per accontentare tutto il pubblico bisognerà pensare a un aumento delle giornate di programmazione e tenitura degli spettacoli, attrezzarsi con app per prenotazioni su fasce orarie diverse e ben definite. Bisognerà anche fare i conti con una proposta titoli estremamente esigua, dato che per il 2020 tutto si è fermato: sono rimasti fermi i set e i titoli più appetibili sono usciti nel frattempo sulle piattaforme web. C’è chi valuta di proporre delle proiezioni in streaming a pagamento in sala virtuale (compresa presentazione e Q&A a seguire, magari su una delle tante meeting chat che quasi tutti noi abbiamo imparato a usare in questi mesi), anziché in sala fisica, perché anche se si può ripartire non si sa quanti spettatori se la sentiranno di tornare fisicamente in sala.

Siamo certi che la maggior parte del vostro e del nostro pubblico sarà solidale e molto probabilmente non rivendicherà alcun diritto sulla stagione interrotta per causa di forza maggiore. Ciononostante dobbiamo prevederlo, magari offrendo la possibilità di recupero della programmazione con uno sconto sulla prossima stagione. Ma bisognerà ugualmente pensare a delle formule che incentivino la solidarietà, perché tutti noi ne abbiamo bisogno per poter guadare avanti.

Non ribadiremo qui cose che già sapete: i ritardi nelle delibere di assegnazione dei finanziamenti MiBAC (attendiamo ancora quello del 2019) che ci hanno messo all’angolo nel corso degli ultimi tre anni, l’incognita sui tempi di uscita dei bandi (ci sarà quello per il 2020?) e tutto lo stravolgimento che la pandemia ha irreversibilmente innescato. Anche Cineforum Rivista ha dovuto fermarsi a riflettere: la redazione sta lavorando alla revisione dell’intero progetto editoriale (carta+web) e con il n. 592 (doppio Marzo-Aprile) abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione. A tener vivo il contatto con gli abbonati abbiamo pensato a un nuovo strumento, la newsletter quindicinale “Cineforum 15 days”, con proposte dallo sterminato archivio – cartaceo e online – della rivista, ma anche nuovi contenuti.

Con la newsletter #1 avete ricevuto anche un questionario da compilare online: uno strumento per noi importantissimo al fine di ottenere le informazioni necessarie a costruire la nuova rivista e il nuovo sito nel modo più rispondente alle aspettative dei nostri lettori. Per farci perdonare dell’attesa del n. 592 voi, come tutti gli abbonati, avete ricevuto il codice promozionale per il download gratuito dell’e-book di Bruno Fornara dedicata al B-movie. E nel frattempo abbiamo anche attivato la solidarietà digitale sul portale del Ministero, per cercare di arrivare a un nuovo pubblico. Il nostro lavoro non si è mai fermato, pur nelle difficoltà, e non ci arrendiamo.

Per questo abbiamo deciso di non rinunciare alla campagna di Tesseramento FIC 2020-2021, ma lo faremo in due tempi, o se preferite in due fasi.

#Fase1: da oggi saranno virtualmente disponibili le tessere nei tradizionali due colori, rosa e blu. Vi anticipiamo qui le immagini a tema “scommessa”: Casino e Lo spaccone. Vi chiediamo accoratamente di scommettere insieme e a noi rinnovando la quota di adesione alla FIC (i soliti 50 euro). Al momento la realizzazione grafica e la stampa delle tessere è un costo troppo rischioso da sostenere, non sapendo quanti di voi saranno in grado di riorganizzare la propria attività e quindi stimare la richiesta. Per questo abbiamo pensato di ritrovarci virtualmente a settembre per fare insieme il punto della situazione.

#Fase2: in base alle prenotazioni raccolte da qui fino a settembre ci organizzeremo per la stampa delle nuove tessere, rendendole fisicamente disponibili da ottobre. Consideriamo che l’ultimo trimestre 2019 (ottobre-dicembre) possa essere una “coda” del precedente anno sociale, quindi se avete bisogno di tessere 2019-2020 chiedetene pure fin da ora perché sono ancora disponibili.

In cambio del vostro sostegno non abbiamo, purtroppo, molto da offrirvi. Ma crediamo che la possibilità di estendere la newsletter a tutti i vostri tesserati possa essere una risorsa in più. Teniamoci in contatto, via telefono o mail. Saremo felici di accogliere le vostre richieste.

#Fase1 #Fase2 #noicisiamoevoi?

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