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Festa del Cinema di Roma, 15/25 ottobre

Si rinnova anche per l’edizione 2020 la convenzione con La Festa del Cinema di Roma!

Se sei un operatore dei nostri circoli, contattaci e – sia per l’acquisto di accrediti che per l’acquisto dei biglietti, sino ad esaurimento disponibilità – avrai diritto ad una riduzione!

Il termine per la richiesta degli accrediti per la XV Edizione della Festa del Cinema di Roma è venerdì 9 ottobre: tutte le info qui.

Per adempiere alla normativa vigente, è preferibile l’utilizzo della biglietteria on line che, tramite il sito di Ticketone, consentirà l’acquisto dei biglietti scontati.

Ricordiamo che è essenziale che tutti rispettino le disposizioni relative allo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 che dovessero essere in vigore al momento dello svolgimento della manifestazione, adottando tutte le misure appropriate e necessarie.

Si invita a prendere atto che la Festa del Cinema di Roma consiste in una manifestazione con partecipazione di pubblico nel corso della quale la Fondazione Cinema per Roma, pur garantendo l’impegno a rispettare e a far rispettare tutte le indicazioni sanitarie volte a prevenire il contagio e a limitare il rischio di diffusione del COVID-19, non potrà garantire l’assenza di rischio di contagio e pertanto in nessun caso Fondazione potrà essere considerata responsabile per eventuali conseguenze derivanti da contagi contratti in occasione della manifestazione.

Scarica la cartella stampa della XV Festa del Cinema!

L’analisi rappresentata

31° Convegno Studi Vedere e Studiare Cinema – 68° Consiglio Federale FIC

diretta streaming, sabato 26 settembre 2020 alle ore 15.30

L’analisi rappresentata

I videosaggi: forme e funzioni di un pensiero critico che ambisce a fare delle immagini il cuore del proprio discorso. Sul cinema, sicuramente, ma non solo su di esso.

Il 31° Convegno Studi Vedere e Studiare Cinema si svolgerà in modalità streaming. Curato da Adriano Piccardi in collaborazione con il Premio Adelio Ferrero, ha per titolo L’analisi rappresentata I videosaggi: forme e funzioni di un pensiero critico che ambisce a fare delle immagini il cuore del proprio discorso. Sul cinema, sicuramente, ma non solo su di esso.

Negli ultimi anni si è andata affermando in modo sempre più diffuso una modalità di approccio critico alla materia filmica e cinematografica, in cui la parola come strumento di concettualizzazione e di esposizione lascia direttamente spazio in modi e gradi diversi all’oggetto stesso della sua analisi, che ne diventa così soggetto in senso pieno. L’idea che sta alla base di tale approccio è quella di pensare e analizzare il cinema per mezzo del cinema. L’ambito di riferimento è quello del “saggio”. Come ha scritto Chiara Grizzaffi, i video saggi «rimontano e remixano immagini cinematografiche per suggerirne spunti analitici, per veicolare riflessioni critiche o talvolta più semplicemente per mostrare con l’immediatezza delle immagini un’intuizione e condividere una suggestione visiva» (I film attraverso i film. Dal “testo introvabile” ai video essay, Mimesis, 2017).

Al convegno parteciparanno: Chiara Grizzaffi, Giampiero Frasca, Laura Spini, Antonio Somaini che condurrà la sua relazione insieme a Cécile Chièze, e Saverio Zumbo in veste di moderatore. La diretta streaming sarà sabato 26 settembre a partire dalle ore 15.30 sulla pagina Facebook di FIC – Federazione Italiana Cineforum, la pagina è accessibile anche a coloro i quali non hanno un proprio account sulla piattaforma. Successivamente il video sarà caricato e quindi visionabile anche su altri canali.

https://www.facebook.com/events/337155157697583

La presentazione
Il programma
La locandina
Il consiglio federale

Un evento FIC – Federazione Italiana Cineforum
In collaborazione con
Festival Adelio Ferrero / Cinema e critica
E il contributo di MiBACT

Mazzacurati e il Nordest

Carlo Mazzacurati è stato l’autore italiano che ha anticipato, con i suoi paesaggi, i suoi volti, le sue cadenze, la sua malinconia e talvolta la sua angoscia, un universo fisico, sociologico e psicologico che nell’ultimo decennio si è ritagliato un posto di primo piano nel nostro cinema.

Mercoledì 9 settembre alle ore 14.30 all’Hotel Excelsior / Spazio Regione Veneto di Venezia, un omaggio a Carlo Mazzacurati per interrogarsi sulla rappresentazione e il ruolo del Nordest, oggi, nel cinema italiano, la sua efficacia nel rappresentare le speranze, il malessere e le disillusioni di tutti noi.

Mazzacurati e il Nordest
a cura di Emanuela Martini e della Redazione di Cineforum
Intervengono Marina Mazzacurati, Alessandro Padovani (CINIT)

L’incontro prevede inoltre la partecipazione straordinaria di Giuseppe Battiston (diretto da Mazzacurati in La giusta distanzaLa passioneLa sedia della felicità)

Accesso libero, max 30 posti a causa delle disposizioni di distanziamento.
Per partecipare all’evento non è prevista la possibilità di prenotazione né la registrazione, per questo suggeriamo di arrivare con un congruo anticipo.

Un evento FIC – Federazione Italiana Cineforum e CINIT Cineforum Italiano
In collaborazione con Cineforum, Regione Veneto e Biennale di Venezia
Con il contributo di MiBACT – Direzione Generale Cinema

#Venezia77

La sedia della felicità, La giusta distanza, La lingua del santo. All’indietro, fino ad arrivare al 1987 di Notte italiana, con questi titoli che intrecciano atmosfere noir e leggerezze di commedia, Carlo Mazzacurati è stato l’autore italiano che ha anticipato, con i suoi paesaggi, i suoi volti, le sue cadenze, la sua malinconia e talvolta la sua angoscia un universo fisico, sociologico e psicologico che nell’ultimo decennio si è ritagliato un posto di primo piano nel nostro cinema: il Nordest del nostro paese (non solo Veneto, ma anche Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige), la Padania orientale dei piccoli e medi imprenditori, dei falliti, di quelli che trafficano e dei sognatori, dei misteri di paese e dei riti di provincia, di acque di laguna e di delta. Piccola patria ed Effetto Domino di Alessandro Rossetto, Primo amore di Matteo Garrone, La felicità è un sistema complesso di Gianni Zanasi, Villetta con ospiti di Ivano De Matteo, Finché c’è prosecco c’è speranza e Il grande passo di Antonio Padovan, Io sono Li di Andrea Segre, I figli della notte di Andrea De Sica, La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Un confine incerto di Isabella Sandri, In fondo al bosco di Stefano Lodovichi sono solo alcuni dei titoli che sono andati via via a comporre questa topografia riconoscibile e problematica. E, con il suo amore per il genere e con la sua abilità nel mischiare suggestioni disturbanti e autenticità dei caratteri, Mazzacurati ha tracciato il solco nel quale si sono mossi gli autori successivi.

68° Consiglio Federale

68° Consiglio Federale FIC | 31° Convegno Studi Vedere e Studiare Cinema
25-26 settembre 2020 – Diretta streaming e votazioni online

Care amiche, cari amici

abitualmente in questo periodo dell’anno ricevevate la comunicazione per la campagna di Tesseramento e la convocazione per il Consiglio Federale di settembre. Quest’anno tutte le nostre abitudini sono cambiate e noi abbiamo cercato di adeguarci ai tempi, pur senza rinunciare alle cose in cui crediamo. Quest’anno non ci incontreremo “in presenza” a Bergamo, ma ci troveremo in rete.


Il Tesseramento 2020-2021, come già sapete, sarà in due tempi: #fase1 (rinnovo quota adesione), #fase2 (risentiamoci a settembre per capire quante tessere vi occorrono). Per quanto riguarda il 68° Consiglio Federale FIC e il 31° Convegno Studi Vedere e Studiare Cinema abbiamo deciso per la modalità streaming. Sarà una cosa nuova per tutti e perciò contiamo sulla vostra piena collaborazione. Il convegno, curato da Adriano Piccardi in collaborazione con il Premio Adelio Ferrero (Alessandria), ha per titolo L’analisi rappresentata – I videosaggi: forme e funzioni di un pensiero critico che ambisce a fare delle immagini il cuore del proprio discorso. Sul cinema, sicuramente, ma non solo su di esso. Negli ultimi anni si è andata affermando in modo sempre più diffuso una modalità di approccio critico alla materia filmica e cinematografica, in cui la parola come strumento di concettualizzazione e di esposizione lascia direttamente spazio in modi e gradi diversi all’oggetto stesso della sua analisi, che ne diventa così soggetto in senso pieno. L’idea che sta alla base di tale approccio è quella di pensare e analizzare il cinema per mezzo del cinema. L’ambito di riferimento è quello del “saggio”. Come ha scritto Chiara Grizzaffi, i video saggi «rimontano e remixano immagini cinematografiche per suggerirne spunti analitici, per veicolare riflessioni critiche o talvolta più semplicemente per mostrare con l’immediatezza delle immagini un’intuizione e condividere una suggestione visiva» (I film attraverso i film. Dal “testo introvabile” ai video essay, Mimesis, 2017).
Al convegno parteciperanno: Chiara Grizzaffi, Giampiero Frasca, Laura Spini, con Saverio Zumbo in veste di moderatore. La diretta streaming sarà sabato 26 settembre a partire dalle ore 15.30 sulla pagina Facebook di FIC – Federazione Italiana Cineforum, la pagina è accessibile anche a coloro i quali non hanno un proprio account sulla piattaforma. Successivamente il video sarà caricato e quindi visionabile anche su altri canali (Youtube).

Il 68° Consiglio Federale FIC, che quest’anno prevede anche le votazioni per il rinnovo della cariche 2021-2023, è fissato per domenica 27 settembre ore 10.30 in Zoom meeting e sarà un momento particolarmente importante, per non dire cruciale, nella storia della FIC. Al nuovo Presidente spetterà il compito di guidare la Federazione verso un nuovo orizzonte, sia sul terreno delle relazioni con le altre AANNCC, e quindi con il Ministero, che nel rapporto con i circoli, la cui sopravvivenza è (stata) duramente messa alla prova dalle severe misure di contenimento del Covid-19. Nondimeno, al nuovo Presidente spetterà la guida del nuovo corso di Cineforum – Rivista, in qualità di Direttore editoriale. E anche questa non sarà una sfida facile, dopo mesi di silenzio cartaceo, con la temporanea sospensione della pubblicazione, e il conseguente fermo dei proventi da abbonamenti e rinnovi. Il nome del Presidente, così come quello dei membri del Consiglio Direttivo, sarà tra i nomi dei candidati nelle liste. L’appello va quindi al senso di responsabilità, innanzitutto, con la consapevolezza che non basta un ottimo capitano per governare una nave, ma è indispensabile l’equipaggio. In un anno vissuto tra mille turbolenze, credo sia doveroso un ringraziamento a Enrico Zaninetti, che in qualità di Vicepresidente senior ha accettato di assumere la guida della FIC come Presidente ad interim fino a qui. Il resto del percorso dobbiamo farlo insieme.

Istruzioni: come funziona quest’anno?

Consiglio Federale: tutti i delegati dei circoli, in numero proporzionale in base al numero di tessere acquistate e come previsto da Statuto, riceveranno l’invito in Zoom per partecipare all’incontro, domenica 27 settembre ore 10.30. Chiedo cortesemente a tutti la massima collaborazione, facendomi avere l’elenco completo degli aventi diritti al voto (nome, cognome, indirizzo mail) fin da subito. Ciò varrà per la verifica dei poteri, ovvero per il controllo dei titoli di partecipazione dei delegati. Durante il meeting saranno presentate le relazioni del Presidente, del Segretario e del Direttore della rivista; saranno inoltre presentate le liste dei candidati, il bilancio per l’approvazione collegiale e sarà dato spazio di intervento a tutti. A partire dalle ore 12.30 saranno aperte le votazioni attraverso un modulo compilabile strettamente personale il cui link sarà reso disponibile nei giorni antecedenti la votazione. Al fine di garantire la più ampia partecipazione possibile, sia l’approvazione del bilancio che la votazione per il rinnovo delle cariche sarà estesa fino a 10 giorni attraverso la stessa modalità o in maniera cartacea, via posta (all’indirizzo della Segreteria: FIC – Federazione Italiana Cineforum, Via Pignolo 123 – 24121 Bergamo), fissando come scadenza venerdì 9 ottobre. L’assegnazione delle cariche avverrà nel corso della prima riunione di Consiglio Direttivo a seguire il Consiglio Federale. Il Verbale della Commissione elettorale e, successivamente, il Verbale di Conferimento delle cariche saranno pubblicati sul sito.

In bocca al lupo, e sempre viva il lupo!

Il Segretario della FIC, Daniela Vincenzi, per conto del Presidente ad interim, Enrico Zaninetti

Tesseramento anno sociale 2020-2021

Nel clima di incertezza e sospensione in cui tutti noi ci siamo improvvisamente ritrovati, come FIC abbiamo cercato di usare al meglio questo tempo per riflettere e cercare di trarre qualche spunto da condividere ora con voi.

Lo scenario resta ancora alquanto mutevole e suscettibile di variazioni: fino al 16 maggio eravamo convinti che il cinema, e quindi le sale, i festival, le produzioni e tutto ciò che costituisce il nostro ambito di azione, ma anche il nostro tessuto connettivo, sarebbe rimasto fermo ai blocchi di partenza fino a gennaio 2021. Ora invece, inaspettatamente – e magari anche con qualche timore –, dal 15 giugno tutto pare essere ripartito. Molti di voi hanno già iniziato a fare delle valutazioni per non farsi trovare impreparati, capire come attrezzarsi a questo nuovo scenario, fatto ancora di misure di estrema cautela, distanziamento, riduzione della capienza di sala. Si può tentare di immaginare “come sarà” il futuro e magari provare a scommettere.

Per i circoli più piccoli il problema non sarà solo organizzativo, ma di sussistenza vera e propria. Ce la faranno a ripartire? Qualcuno sarà disposto a sostenerli economicamente? Saranno possibili nuove forme di “aggregazione”, magari una cordata di solidarietà, un coordinamento inter-circoli che operano sullo stesso territorio, per resistere e continuare ad esistere? La perdita della capienza di sala, presumibilmente ridotta anche fino a 2/3, è un dato con cui anche i circoli più grandi dovranno fare i conti. Senza contare le modalità di rinegoziazione con gli esercenti o i titolari della sala, dato che gran parte dei circoli si appoggia (o, perlomeno, si appoggiava) a terzi per la propria attività di programmazione. Per accontentare tutto il pubblico bisognerà pensare a un aumento delle giornate di programmazione e tenitura degli spettacoli, attrezzarsi con app per prenotazioni su fasce orarie diverse e ben definite. Bisognerà anche fare i conti con una proposta titoli estremamente esigua, dato che per il 2020 tutto si è fermato: sono rimasti fermi i set e i titoli più appetibili sono usciti nel frattempo sulle piattaforme web. C’è chi valuta di proporre delle proiezioni in streaming a pagamento in sala virtuale (compresa presentazione e Q&A a seguire, magari su una delle tante meeting chat che quasi tutti noi abbiamo imparato a usare in questi mesi), anziché in sala fisica, perché anche se si può ripartire non si sa quanti spettatori se la sentiranno di tornare fisicamente in sala.

Siamo certi che la maggior parte del vostro e del nostro pubblico sarà solidale e molto probabilmente non rivendicherà alcun diritto sulla stagione interrotta per causa di forza maggiore. Ciononostante dobbiamo prevederlo, magari offrendo la possibilità di recupero della programmazione con uno sconto sulla prossima stagione. Ma bisognerà ugualmente pensare a delle formule che incentivino la solidarietà, perché tutti noi ne abbiamo bisogno per poter guadare avanti.

Non ribadiremo qui cose che già sapete: i ritardi nelle delibere di assegnazione dei finanziamenti MiBAC (attendiamo ancora quello del 2019) che ci hanno messo all’angolo nel corso degli ultimi tre anni, l’incognita sui tempi di uscita dei bandi (ci sarà quello per il 2020?) e tutto lo stravolgimento che la pandemia ha irreversibilmente innescato. Anche Cineforum Rivista ha dovuto fermarsi a riflettere: la redazione sta lavorando alla revisione dell’intero progetto editoriale (carta+web) e con il n. 592 (doppio Marzo-Aprile) abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione. A tener vivo il contatto con gli abbonati abbiamo pensato a un nuovo strumento, la newsletter quindicinale “Cineforum 15 days”, con proposte dallo sterminato archivio – cartaceo e online – della rivista, ma anche nuovi contenuti.

Con la newsletter #1 avete ricevuto anche un questionario da compilare online: uno strumento per noi importantissimo al fine di ottenere le informazioni necessarie a costruire la nuova rivista e il nuovo sito nel modo più rispondente alle aspettative dei nostri lettori. Per farci perdonare dell’attesa del n. 592 voi, come tutti gli abbonati, avete ricevuto il codice promozionale per il download gratuito dell’e-book di Bruno Fornara dedicata al B-movie. E nel frattempo abbiamo anche attivato la solidarietà digitale sul portale del Ministero, per cercare di arrivare a un nuovo pubblico. Il nostro lavoro non si è mai fermato, pur nelle difficoltà, e non ci arrendiamo.

Per questo abbiamo deciso di non rinunciare alla campagna di Tesseramento FIC 2020-2021, ma lo faremo in due tempi, o se preferite in due fasi.

#Fase1: da oggi saranno virtualmente disponibili le tessere nei tradizionali due colori, rosa e blu. Vi anticipiamo qui le immagini a tema “scommessa”: Casino e Lo spaccone. Vi chiediamo accoratamente di scommettere insieme e a noi rinnovando la quota di adesione alla FIC (i soliti 50 euro). Al momento la realizzazione grafica e la stampa delle tessere è un costo troppo rischioso da sostenere, non sapendo quanti di voi saranno in grado di riorganizzare la propria attività e quindi stimare la richiesta. Per questo abbiamo pensato di ritrovarci virtualmente a settembre per fare insieme il punto della situazione.

#Fase2: in base alle prenotazioni raccolte da qui fino a settembre ci organizzeremo per la stampa delle nuove tessere, rendendole fisicamente disponibili da ottobre. Consideriamo che l’ultimo trimestre 2019 (ottobre-dicembre) possa essere una “coda” del precedente anno sociale, quindi se avete bisogno di tessere 2019-2020 chiedetene pure fin da ora perché sono ancora disponibili.

In cambio del vostro sostegno non abbiamo, purtroppo, molto da offrirvi. Ma crediamo che la possibilità di estendere la newsletter a tutti i vostri tesserati possa essere una risorsa in più. Teniamoci in contatto, via telefono o mail. Saremo felici di accogliere le vostre richieste.

#Fase1 #Fase2 #noicisiamoevoi?

Accrediti Mostra del Cinema di Venezia

77. Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia… portiamoci avanti! 

La bella notizia è che la Mostra del Cinema di Venezia ha confermato l’edizione 2020 e l’Ufficio Accrediti a sua volta ha confermato la disponibilità per il servizio di accreditamento. Potrebbe essere che ci sia una disponibilità ridotta rispetto agli anni precedenti, ma noi siamo pronti a scommettere che tutto andrà per il meglio!

Il termine fissato per la richiesta dell’accredito è martedì 30 giugno, salvo esaurimento dei posti disponibili. Il costo dei diritti pro Segreteria FIC, che si occuperà della gestione della pratica, è di 20 euro per ciascun accredito*.
La quota di registrazione richiesta dalla Biennale prevede quest’anno tre tariffe diverse, in base a quando deciderete di pagarla:

  • TARIFFA EARLY BIRD: € 70 (pagamento online entro il 9 luglio 2020)
  • TARIFFA FULL: € 90 (pagamento online entro il 10 agosto 2020)
  • TARIFFA LATE: € 100 (pagamento diretto al desk Accrediti del Lido)

Bonifico bancario per FIC – Federazione Italiana Cineforum
IBAN IT65 B030 6909 6061 0000 0128641
BIC BCITITMM
c/o Intesa Sanpaolo SpA
Filiale III Settore Milano
Piazza Paolo Ferrari, 10 – 20121 Milano
intestato a FIC – Federazione Italiana Cineforum
Causale: Accredito Venezia 2020

Ti ricordiamo che la comprova di pagamento della quota diritti pro Segreteria FIC è la garanzia di conferma per la posizione in lista.

La richiesta può essere effettuata tramite la Segreteria della FIC (da lunedì a venerdì ore 10.00 – 14.00) al numero 370.3625936 o direttamente via mail all’indirizzo info@cineforum-fic.com. Maggiori informazioni sul sito FIC e sul sito della Biennale.

*Attenzione: la quota sarà rimborsata solo in caso l’Ufficio Accrediti dovesse bloccare le pratiche o limitare il numero delle richieste da noi avanzate. Il rimborso sarà convertito in 4 numeri di Cineforum in versione .pdf (del valore di euro 5,90/cad.), a vostra scelta.

Maggiori informazioni:
cineforum-fic.com/accrediti
labiennale.org/it/cinema/2020/accrediti

II edizione Premio Ermanno Olmi

Seconda edizione del Premio internazionale per il miglior cortometraggio, dedicato al regista Ermanno Olmi, con lo scopo di sostenere e promuovere le opere di giovani autori.


Torna a Bergamo il Premio Ermanno Olmi, nato per promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi italiani e stranieri, e indetto per ricordare il cineasta originario della bergamasca, straordinario poeta visivo, consacrato con il Leone d’Oro alla carriera alla 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

La proclamazione dei vincitori è prevista per il 10 dicembre 2020 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo, o in altro luogo ritenuto idoneo. Nel caso in cui alla data indicata ci fossero ancora in atto misure di contenimento dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, la cerimonia di premiazione e la proiezione dei film finalisti saranno trasmesse on line, su piattaforma streaming dedicata.

Il Premio, che nasce per promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi, si rivolge ad autori italiani e stranieri che non abbiano superato 30 anni di età e prevede 3 riconoscimenti in denaro (1.200€, 500€, 300€) e una menzione speciale all’opera più significativa inerente il tema del rapporto tra Uomo e Natura con l’obiettivo di porre attenzione a esperienze di recupero di antichi mestieri e tradizioni lavorative cadute in disuso o poco diffuse.
Il termine massimo per inviare i film, a cui possono partecipare opere della durata massima di 15 minuti, di finzione, documentarie o d’animazione prodotte nel 2019 e nel 2020, è fissato al 30 ottobre 2020.

«Parte la seconda edizione del Premio Ermanno Olmi e per noi è un significativo simbolo del ruolo della cultura nella ripresa, mettendo in campo tematiche quanto mai attuali di questi tempi. Per prima cosa la centralità dei giovani: l’occasione di offrire loro un palcoscenico sul quale mettere in mostra la propria creatività, dopo il terribile periodo di lockdown che ha inevitabilmente stroncato tutte le occasioni di visibilità. La menzione speciale destinata ai cortometraggi capaci di raccontare antichi mestieri caduti in disuso è una novità di quest’anno, con l’obiettivo di indagare quel rapporto tra Uomo e Natura sul quale in questi giorni ci siamo molto interrogati, sperando di riuscire a far luce sulle più innovative e opportune modalità di interazione dell’uomo sul paesaggio e sull’ambiente, un riconoscimento che – immaginiamo – Olmi avrebbe particolarmente apprezzato. Il Premio, infine, è una iniziativa di respiro internazionale, che porta a Bergamo visioni da tante parti del mondo, nella speranza di poter presto tornare a visitarli, quei mondi, con i nostri occhi».

Nadia Ghisalberti, Assessore alla cultura del Comune di Bergamo

Il Premio Ermanno Olmi è promosso da Comune di Bergamo, con il supporto organizzativo di FIC – Federazione Italiana Cineforum e la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus.

In linea con i Criteri Minimi Ambientali, parametri di sostenibilità per le manifestazioni culturali accolti dal Comune di Bergamo, il Premio partecipa al progetto europeo Green Fest: un impegno civile per coniugare ambiente e cultura, e un doveroso omaggio a Ermanno Olmi, la cui cinematografia è sempre stata attenta alle tematiche ambientali.


Scadenza — 30 ottobre 2020
Quota di iscrizione — 5 €

Info
www.premioolmi.it
info@premioolmi.it
+39 348 1022828

#iorestoacasa

A seguito del protrarsi della situazione di emergenza, i nostri uffici continueranno a restare chiusi fino a nuove disposizioni. Continuiamo a restare in contatto tramite il numero 3703625936 (da lunedì a venerdì dalle 10 alle 14) e la mail info@cineforum-fic.com.

Per gli acquisti sul nostro e-commerce, ricordiamo che gli ordini per i prodotti cartacei saranno evasi solo quando potremo accedere nuovamente alla nostra sede.

#resistiamo

FIC ti porta a Bergamo Film Meeting

Bergamo Film Meeting come ogni anno ha riservato 2 accrediti per ogni Cineforum affiliato FIC per l’accesso a tutte le proiezioni della 38ª edizione di Bergamo Film Meeting, che si terrà a Bergamo dal 7 al 15 marzo 2020.

La 38ª edizione di Bergamo Film Meeting sarà inaugurata venerdì 6 marzo presso il Teatro Sociale di Bergamo alle ore 21.00 con il film THX 1138 (L’uomo che fuggì dal futuro, 1971) di George Lucas musicato dal vivo dagli Asian Dub Foundation, in anteprima europea.
Il Festival proporrà inoltre 7 lungometraggi in anteprima italiana nella Mostra Concorso; 15 documentari nel concorso Visti da Vicino; la ricognizione nel cinema europeo contemporaneo attraverso la sezione Europe, Now! con le personali di João Nicolau (Portogallo), Rúnar Rúnarsson (Islanda) e Danis Tanović (Bosnia ed Erzegovina), a cui si affiancherà Boys & Girls. The best of Cilect Prize, selezione dei film di diploma delle scuole di cinema europee che aderiscono al CILECT, e le due giornate professionali (13 – 14 marzo) Europe, Now! Film Industry Meetings; la retrospettiva dedicata a Jerzy Skolimowski, regista, sceneggiatore e attore polacco, figura tra le più importanti e originali del cinema d’autore mondiale; la personale di 10 film riservata allo sguardo innovatore della regista ungherese Márta Mészáros; l’omaggio, accompagnato dalla mostra Gwen, le livre de sable, al maestro dell’animazione Jean-François Laguionie; la sezione composta da 7 film dedicata a Malcolm McDowell, attore inglese celebre per il ruolo di Alex DeLarge in Arancia meccanica; la sezione dedicata alle contaminazioni tra cinema e arte contemporanea che si sofferma sul lavoro di Stan Brakhage; il passaggio di testimone con Bergamo Jazz; il Kino Club, sezione per i giovani spettatori; insieme agli eventi speciali e ad un vivace contorno di appuntamenti realizzati grazie al network di collaborazioni con le diverse realtà culturali del territorio e non solo.

L’accredito dà diritto anche al ritiro del catalogo del Festival e a partecipare a tutte le attività collaterali promosse dal festival (dibattiti, premiazione, incontri con gli autori). Le proiezioni avranno inizio nel pomeriggio di sabato 9 marzo e si svolgeranno a Bergamo presso l’Auditorium di Piazza Libertà, il cinema San Marco in piazzale Repubblica, 2 e il cinema Capitol Multisala in via Torquato Tasso, 41.

Le prime anticipazioni del programma: bergamofilmmeeting.it

BERGAMO FILM MEETING
International Film Festival | Bergamo, 7 – 15 marzo 2020

Per informazioni:
Bergamo Film Meeting Ufficio Ospitalità
T. +39 035 363087 M. +39 348 1022828
accrediti@bergamofilmmeeting.it

Rwanda, il paese delle donne e Pagine nascoste

Due nuove proposte per i circoli FIC, due nuovi film di Sabrina Varani!

Rwanda, il paese delle donne (Italia, 2019, 32’)

Un documentario sullo straordinario percorso del Rwanda attraverso la storia della rinascita delle donne sopravvissute al genocidio contro i Tutsi del 1994.

Documentario prodotto con il contributo finanziario dell’Unione europea attraverso il Consorzio delle Ong Piemontesi, nell’ambito di Frame, Voice, Report! con Associazione Alma Terra (Torino), Progetto Rwanda Onlus (Roma) e AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Roma). Per il noleggio del documentario non è prevista una fee, ma una donazione libera e volontaria a

Progetto Rwanda Onlus
Monte dei Paschi di Siena – Ag.1 Roma
c/c n.115113/04 (Abi 01030 – Cab 03201 – Cin S)
Iban IT 69 S 01030 03201 000001511304
Causale: contributo volontario per sostenere il lavoro di diffusione del documentario “Rwanda, il paese delle donne “

Per info (supporti, costi) e possibilità di presentazione con la regista:

Elisabetta Castiglioni
info@elisabettacastiglioni.it
+39 06 3225044 – +39 3284112014

Sinossi

La storia del Rwanda attraverso il racconto di tre testimoni: Yvonne Tangheroni Ingabire, che all’epoca del genocidio aveva 9 anni, adottata da una famiglia italiana, lavora alla Caritas internazionale e sostiene una scuola in Rwanda; Valerie Mukabayire, direttrice della scuola materna Amahoro finanziata dalla onlus “Progetto Rwanda” e legale rappresentante dell’associazione AVEGA, che dal ‘95 aiuta le vedove del genocidio con progetti di assistenza legale, socio economica e di sostegno psicologico e sanitario; Godelieve Mukasarasi, fondatrice e legale rappresentante dell’associazione SEVOTA, che da 25 anni si occupa delle donne vittime di violenze sessuali subite durante il genocidio e dei loro figli nati dagli stupri. Attraverso le loro testimonianze dirette il documentario ricostruisce un quadro della rinascita del Paese, che da una distruzione quasi totale è riuscito a risollevarsi e a riproporsi come un modello di sviluppo e pace sociale per l’Africa intera.


Pagine nascoste (Italia, 2017, 67’)

Un viaggio nella composizione del nuovo romanzo di Francesca Melandri, una delle voci più interessanti della nuova letteratura italiana. Un viaggio alla scoperta di un padre, diverso da come si credeva. Un viaggio nel fascismo, nel razzismo, nella memoria rimossa. La scoperta inattesa di una memoria personale, che diventa memoria della nostra Storia e del nostro presente.

Sinossi

All’origine del nuovo romanzo che la scrittrice Francesca Melandri sta preparando, “Sangue giusto”, vi è l’urgenza personale di fare luce sulla generazione di suo padre, quei ‘nativi fascisti’ la cui giovinezza si svolse interamente dopo la Marcia su Roma e che poi, dopo il 25 aprile 1945, della propria adesione al regime non parlarono più. Francesca sa che suo padre da giovane è stato fascista ma sa anche che Franco, sopravvissuto alla tragica campagna di Russia, ha poi subito come molti reduci una profonda conversione antifascista.

Il ritrovamento negli archivi di un articolo che porta la sua firma rivela però alla figlia una realtà diversa. La scrittrice si avventura così in altre leggende, più collettive e pubbliche e non collegate alla biografia del padre, quelle legate alla guerra d’Abissinia (dove Franco non è mai stato), e la successiva occupazione così poco raccontata alla generazione post-bellica, tradizionalmente rappresentata come bonaria e praticamente indolore. La sua ricerca, condotta attraverso viaggi in Etiopia, ascolto di testimonianze e studio delle fonti storiche, racconta invece un’altra storia, fatta di stragi e violenze.

Francesca studia e indaga per cinque anni, elaborando le sue conoscenze in una narrazione articolata, che intreccia il nostro passato coloniale con l’Italia razzista del nostro presente, riscoprendo i legami culturali dell’Italia contemporanea con quella mentalità intollerante mai realmente debellata alla radice e che oggi riemerge con prepotenza. Allo stesso tempo, molti dei testimoni che incontra, come Massimo Rendina (a lungo vicepresidente del’ANPI) che salvò suo padre dalle epurazioni sommarie di fine guerra mettendogli al collo il suo fazzoletto da partigiano, le rivelano come la realtà storica, quando s’incarna nelle persone, sia ben più interessante e viva sia dei silenzi che dei giudizi sommari.

Il film è il racconto di questa ricerca, che intreccia passato e presente, rimozioni private e pubbliche, ambivalenze e contraddizioni, e del processo creativo che trasforma la realtà biografica e storica in quella restituzione della complessità che è la letteratura.

Trailer

Recensioni

https://www.doppiozero.com/materiali/sangue-giusto

Sabrina Varani (1965) direttrice della fotografia e documentarista, lavora nel cinema dal 1985, dal ‘94 al ‘98 vive e lavora in Francia, collaborando con molti registi francesi e africani. Tornata in Italia si dedica parallelamente al suo lavoro, sia nel cinema di finzione che nel documentario, e a propri progetti. Tra le principali collaborazioni come direttrice della fotografia nell’ambito del documentario italiano si ricorda Agostino Ferrente ne “L’Orchestra di piazza Vittorio”, Alina Marazzi in “Per sempre”, “Noi non siamo come James Bond” di Mario Balsamo, “Anija” di Roland Sejko, “Terramatta” , “Con il fiato sospeso” e il lungometraggio “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio. Tra i suoi principali lavori come regista “Negri de Roma” (2002), e “Riding for Jesus” (2011).

Per info (supporti, costi) e possibilità di presentazione con la regista:

Elisabetta Castiglioni
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