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A Natale regala Cineforum!

3 Special Christmas Edition (e la shopper in omaggio)!

Il pacchetto completo con i primi 4 numeri della Nuova Serie (0 NS, 1 NS, 2 NS e 3 NS) e l’esclusiva shopper da ora e solo fino al 15 gennaio, in tre esclusivi pacchetti.

* la promozione è valida sia per nuove sottoscrizioni che per i rinnovi

The Italian Banker

Una nuova proposta per i Circoli FIC.
The Italian Banker di Alessandro Rossetto.
Antropologia del denaro di un grande spettacolo visivo

Una prodizione Jolefilm, Kublai, Partner Media Investment
in collaborazione con Printmateria, Teatro Stabile del Veneto, Advista.
Parthénos Distribuzione

Dopo i folgoranti Piccola Patria e Effetto Domino, con un
elegantissimo bianco e nero Alessandro Rossetto torna a scandagliare in
profondità l’animo umano, le relazioni economiche e i meccanismi del
potere. The Italian Banker è il racconto di una bruciante notte di
resa dei conti durante una festa esclusiva in una sontuosa villa
palladiana. I personaggi protagonisti sono membri di una élite sociale
e i fatti che ispirano il soggetto del film sono reali. Raccontano del
crack di importanti banche e degli effetti devastanti che hanno avuto
localmente e a livello globale. Con uno stile impeccabile – che ricorda
e modernizza Buñuel, Germi e Fellini – Rossetto indaga spietatamente
il familismo e l’amicalità amorale e le torbide connivenze nelle alte
sfere, che hanno mandato in rovina migliaia di piccoli risparmiatori,
uno tsunami per interi sistemi socioeconomici. Con The Italian Banker
penetriamo il Gotha: banca, potere, clientele – “capi” senza
scrupoli e clientes, persone adulte che non si assumono alcuna
responsabilità.

Il regista è disponibile ad accompagnare il film.

Per info: Mariaraffaella Lucietto
Responsabile Distribuzione Kublaifilm
Phone 349 6865689
distribuzione.raffaellalucietto@gmail.com

Rossetto: un cinema “necessario”Corriere della sera

Grande capacità di raccontare per immaginiSentieriselvaggi.it

The italian banker scava a fondo e senza sconti – Mymovies.it

Un appassionante thriller marxista – Close-up.info

L’osservazione entomologica dell’alta borghesiaCinematographe.it

Una straniante “notte del giudizio” abitata da corpi ridotti a
spettri
– Ilcinematografo.it

Postura civile di fronte a un Paese incivile – Quinlan.it

MATERIALI DEL FILM SCARICABILI QUI:

Pressbook
Foto
Clip
Poster
Trailer

Alida

Una nuova proposta per i Circoli FIC.
Alida di Mimmo Verdesca
Un docufilm dedicato alla vita della grande attrice italiana Alida Valli.

È stato uno dei pochissimi documentari internazionali ad essere selezionato ufficialmente in Cannes Classics 2020, prestigiosa sezione del Festival di Cannes, con la seguente motivazione: “Il regista Mimmo Verdesca dipinge con grande delicatezza e grande affetto il ritratto di un’attrice italiana dal destino e dal talento straordinari: AlidaValli.”  
Inoltre il film è stato selezionato alla 15ª edizione dellaFesta del Cinema di Roma (ottobre 2020), nella sezione Omaggi.
Presente  nelle nomination per il Nastro d’Argento come miglior docufilm 2021.
Il film è impreziosito dalle esclusive testimonianze di Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Charlotte Rampling, Vanessa Redgrave, Dario Argento, Piero Tosi, Marco Tullio Giordana e di altri illustri protagonisti del cinema italiano e internazionale.

Distribuito da VENICEFILM , che è anche coproduttore con Cinecittà Luce e Kublai film.

Per info: Mariaraffaella Lucietto
Responsabile Distribuzione Kublaifilm
Phone 349 6865689
produzione@venicefilm.it

Scarica il pressbook.

Al cuore dei conflitti 2021

XI edizione

La salvezza di questo mondo risiede esclusivamente nel cuore dell’uomo,
nel suo potere di riflettere, nella sua responsabilità. 
– Václav Havel

Torna Al cuore dei conflitti, rassegna itinerante che, giunta alla sua XI edizione, porterà in varie città una selezione di film che hanno l’intento di proporre visioni e riflessioni sui conflitti geopolitici, urbani, razziali e di classe, che assillano numerose zone del pianeta.

L’undicesima edizione tocca cinque Paesi ma parla del mondo, della sua storia recente e contemporanea, delle guerre che ne stravolgono la geografia fisica e umana: Bulgaria, Spagna, Repubblica Ceca, Russia, Grecia fanno da teatro a storie di uomini e donne che combattono contro i pregiudizi, le condizioni di restrizione fisica e psicologica, lo schiacciamento della propria identità, per riuscire a conquistare un futuro dignitoso e le condizioni di un’esistenza decorosa.

Cinque film, dal dramma dei migranti raccontato con humor (bianco e) nero di Strah – Fear, alla storia di un Presidente drammaturgo, Havel. Dalla memoria e dolore della strage del Teatro Dubrovka di Mosca in Konferentsiya – Conference ai campi rifugiati tra incertezza e attesa di Killing Time e quelli di contenimento del regime franchista in Josep.

Il dramma dei migranti raccontato con humor (bianco e) nero

Strah – Fear di Ivaylo Hristov
(Bulgaria, 2020, 100’)

Svetla è una vedova che ha recentemente perso il lavoro come insegnante. Il villaggio in cui vive si trova sul confine tra Bulgaria e Turchia e spesso si vedono passare dei profughi. Un giorno, mentre è a caccia nella foresta, Svetla incontra un migrante africano: come cittadina rispettosa della legge, porta l’immigrato clandestino alla stazione di guardia della frontiera, ma le viene detto di pensarci da sola, dato che ci sono troppi profughi e nessun posto dove ospitarli. Così, Svetla decide di accogliere in casa l’uomo, ma si troverà costretta a mettersi contro tutte le persone con cui ha vissuto fino a quel momento, che pretendono che il rifugiato lasci immediatamente il villaggio.

Václav Havel, storia di un Presidente drammaturgo

Havel di Slávek Horák
(Repubblica Ceca, 2020, 104′)

Quando la Russia sovietica invade la Cecoslovacchia, Václav Havel deve lottare non solo con i nuovi ostacoli politici che minacciano la sua vita, ma anche con la sua identità di abile drammaturgo. Nel corso dei due decenni successivi, Havel rischia tutto in nome della libertà e della rivoluzione, guidando un formidabile movimento di resistenza con la costante minaccia di essere imprigionato o ucciso. Nonostante abbia pagato un prezzo pesante per il suo coinvolgimento, Havel risorge dalle ceneri conquistando sorprendenti vittorie politiche e diventando il primo presidente della nuova Repubblica Ceca.

Memoria e dolore: la strage del Teatro Dubrovka di Mosca

Konferentsiya – Conference di Ivan I. Tverdovskiy
(Russia/Estonia/Italia/Gran Bretagna, 2020, 129′)

Natalia, una suora in un remoto monastero russo, torna a Mosca diciassette anni dopo l’attacco terroristico al Teatro Dubrovka. È tornata in quel luogo per organizzare una serata commemorativa in onore delle vittime dell’attacco, avvenuto nell’ottobre 2002. Presto si viene a sapere che Natalia e la sua famiglia sono tra i testimoni di quel tragico evento. Quasi dimenticati dal mondo, le persone che partecipano alla commemorazione, anzi alla Conferenza (come è stato loro chiesto di chiamare ufficialmente l’incontro), sono trattate come un peso dal resto della società. Mentre si alternano i ricordi di quei tragici eventi attraverso la voce di alcuni testimoni, emergono i dettagli oscuri della storia personale di Natalia.

Campi rifugiati tra incertezza e attesa

Killing Time di Valeria Testagrossa e Andrea Zambelli
(Italia, 2018, 67′)

Quanto dura una giornata per chi non sa quanto dovrà aspettare? La condizione di attesa vissuta dai migranti nei campi rifugiati diviene territorio di esplorazione per una riflessione sulla relazione tempo-essere umano. L’attesa come vuoto esistenziale e condizione universale, viene amplificata dalle situazioni di stasi che vivono i personaggi. Piccoli gesti quotidiani e ritualità delle giornate ci portano nell’intimità dei personaggi, osservando diversità e caratteristiche di ognuno.

La tragedia dei campi di contenimento raccontata attraverso il disegno

Josep di Aurel
(Francia, Belgio, Spagna, 2020, 71’)

Febbraio 1939. Travolto dall’ondata di repubblicani in fuga dalla dittatura di Franco, la soluzione del governo francese consiste nel confinare i profughi spagnoli in campi di concentramento dove non hanno altra scelta che costruire i propri rifugi, nutrirsi dei cavalli che li hanno accompagnati al di fuori del loro Paese, e morire a centinaia per mancanza di igiene e acqua. In uno di questi campi, due uomini, separati dal filo spinato, diventeranno amici. Uno è un gendarme, l’altro è Josep Bartoli (Barcellona 1910 – New York 1995), un vignettista che combatte contro il regime di Franco.

Per tutti i circoli in regola con il rinnovo della quota associativa 2021-2022, il pacchetto completo (5 film) Al cuore dei conflitti 2021 è proposto alla tariffa speciale di 600 euro (anziché 1.200 euro) per il passaggio in sala, disponibile in tutti informati, v.o. sott. it..
Il pacchetto streaming, disponibile dal 28 ottobre al 1° novembre è proposto a 12 euro, 3,50 euro per ogni singolo film (per i circoli in regola con il rinnovo della quota annuale, 10 pacchetti streaming sono proposti a 100 euro).
Per altre info, costi, assistenza tecnica: info@cineforum-fic.com.

Pacchetto streaming 10×100

Per tutti i circoli in regola con il rinnovo della quota associativa 2021-2022 è prevista la possibilità di acquistare n. 10 pacchetti (da 5 film) al costo di 100 euro (anziché 120 euro).
La proposta è pensata soprattutto per far sì che i circoli abbiamo qualcosa di concreto da offrire ai propri tesserati, liberamente o eventualmente rivendendo il pacchetto a 10 euro anziché 12 euro.
Ad ogni pacchetto è associato un codice per la visione, quindi – una volta che il circolo avrà acquistato il pacchetto – materialmente sarà come avere ”biglietti gratis” per la visione online.

Tutti i film saranno disponibili dalle ore 8:00 del 28 ottobre alle 8:00 del 2 novembre (ad esclusione di Josep, disponibile dalle 8:00 del 30 ottobre) su https://lab80.stream.

Acquistare il pacchetto è semplice: rispondi a questa mail allegando la ricevuta di pagamento di 100 euro, unitamente ai dati fiscali per l’emissione della fattura.
Ti invieremo i 10 codici a stretto giro!

IBAN IT65 B030 6909 6061 0000 0128641
BIC BCITITMM
c/o Intesa Sanpaolo SpA
Filiale III Settore Milano
Piazza Paolo Ferrari, 10 – 20121 Milano
intestato a FIC – Federazione Italiana Cineforum


Al cuore dei conflitti 
un progetto di Federazione Italiana Cineforum
in collaborazione con Lab 80 film, Laboratorio 80, Bergamo Film Meeting Onlus, Trieste Film Festival e Alpe Adria Cinema
e la partnership di Fondazione Brescia Musei – Cinema Nuovo Eden di Brescia, La voce della luna e l’Ordine dei giornalisti del Piemonte, Associazione Cultura e Sviluppo (AL), Cineforum Genovese e Cineforum Novara Nord.

Si ringrazia:
Per il film Strah – Fear: Chantal Chauzy, Assen Vladimirov (Films2C), Nicoletta Romeo (Trieste Film Festival)
Per il film Josep: Giuseppe Ruggieri e Martina Pozzo (Lumière & Co. Srl), Théo Lionel (The Party Film Sales)
Per il film Havel: Igor Princ (Princ Films), Fabrizio Ferrari (Roma Indipendent Film Festival)
Per il film Konferentsiya – Conference: Paolo Spina (Revolver Film)
Per il film Killing Time: Andrea Zanoli (Lab 80 film)


MATERIALI:
Locandina
Pieghevole
Immagini
Trailer

Immersi nelle storie – Summer School 2021

L’associazione La Voce della Luna organizza per il terzo anno consecutivo – con il patrocinio dell’UPO – la Summer School sui linguaggi del cinema e dei media “Immersi nelle storie” (che in questa edizione reca quale sottotitolo “L’ipotesi cinema. Sguardi sul futuro”), per studenti dai 14 anni poi.

La Summer School è parte di un progetto formativo di Media Education che riconosce crediti a chi sceglie di frequentare il percorso formativo proposto, valido anche per l’acquisizione delle competenze trasversali e l’orientamento (già percorsi di “alternanza scuola-lavoro”).
I laboratori, gli incontri e i cineforum proposti alla Summer School sono frequentabili gratuitamente in orario scolastico ed extrascolastico dagli studenti interessati, insieme ai loro docenti.

Per info e adesioni scrivere a lavoce.dellaluna@virgilio.it

Diritto di regia

DONNE CINEASTE, QUANDO A FARE FILM ERANO SOPRATTUTTO GLI UOMINI

Il convegno annuale “Vedere e studiare cinema” con il titolo Diritto di regia. Donne cineaste, quando a fare i film erano soprattutto gli uomini, si svolgerà in diretta streaming nei due pomeriggi di venerdì 25 e sabato 26 settembre.

Dopo esserci dedicati nei convegni degli ultimi anni ad argomenti legati all’attualità – dalle serie televisive a ciò che il cinema italiano più “giovane” racconta del nostro Paese come terra di mescolanze; dai mutamenti in corso del canone cinematografico alla problematica insita nell’emergere della pratica dilagante del videosaggio – quest’anno vogliamo tornare a concentrare la nostra attenzione sulla storia del cinema.

Ida Lupino

Lo spunto ci viene dato, a dire il vero, ancora una volta da un fenomeno che caratterizza il cinema dell’oggi, ossia dall’affermarsi sempre più evidente di quello che, per usare un modo di dire corrente, viene definito “cinema al femminile”. La figura della cineasta costituisce nella produzione cinematografica internazionale una presenza riconosciuta per importanza e, a torto o a ragione, come portatrice di uno sguardo “altro” sul mondo, di un modo diverso del racconto e della rappresentazione proprio in quanto modo femminile. Abbiamo pensato, muovendo da questa sollecitazione e contemporaneamente proseguendo nel percorso autoriale iniziato a gennaio con la serie di incontri promossi da Cineforum Rivista dedicati ai “Cineasti di tutti i tempi”, di proporre all’attenzione dei partecipanti i nomi di donne-registe che hanno lasciato il loro segno riconoscibile e personale nei film che hanno realizzato, diciamo così “in tempi non sospetti”, cioè quando il mestiere di cineasta era appannaggio quasi esclusivamente del genere maschile.

Tanaka Kinuyo

Spazieremo quindi tra cinematografie molto diverse tra loro e tra filmografie lontane per riferimenti storici, culturali, ideologici, coprendo un arco di tempo che va dalla fine degli anni ‘40 all’inizio dei 2000: Stati Uniti (Ida Lupino), Giappone (Tanaka Kinuyo), URSS (Larisa Šepit’ko), Italia (Liliana Cavani). Quattro modi diversi di intendere il cinema per quanto riguarda sia l’aspetto estetico che la sua funzione etica e politica. Interessante il fatto che per due di esse il lavoro da registe si sia accompagnato a quello come interpreti, dirette da nomi importanti (Ida Lupino da Raoul Walsh, Nicholas Ray, Delmer Daves, Jean Negulesco…; Tanaka Kinuyo da Mizoguchi Kenji, Ozu Yasujiro, Kurosawa Akira, Ichikawa Kon). La breve e straordinaria stagione di Larisa Šepit’ko, che ne ha fatto una delle (poche) registe memorabili del cinema sovietico, si svolge nel decennio (‘70) che vede in Italia la definitiva affermazione anche internazionale di Liliana Cavani, capace di affrontare temi scomodi e urticanti con un approccio personale incurante di polemiche e rischi di censura.

Liliana Cavani

Siamo molto contenti di poter annunciare che Liliana Cavani parteciperà al convegno, in dialogo con Francesca Brignoli autrice del libro a lei dedicato, Liliana Cavani – Ogni possibile viaggio (Ed. Le Mani, 2011). Di Ida Lupino parlerà Emanuela Martini, direttrice della nostra rivista Cineforum, mentre del lavoro di Tanaka Kinuyo si occuperà Roberta Novielli, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e responsabile del Ca’ Foscari Short FilmFestival.
Infine Roberto Manassero, del comitato di redazione di Cineforum e redattore storico del portale web cineforum.it, analizzerà il cinema di Larisa Šepit’ko.

Larisa Šepit’ko

Diritto di regia. 
Donne cineaste, quando a fare i film erano soprattutto gli uomini

venerdì 24 settembre, ore 17.30
Moderatore: Adriano Piccardi

Roberto Manassero
Larisa Šepit’ko, cineasta sovietica

Roberta Novielli
Tanaka Kinuyo: una pioniera alla regia

sabato 25 settembre, ore 15.30
Moderatrice: Barbara Rossi

Emanuela Martini
Ida Lupino: signora in nero

Francesca Brignoli
Tra l’ombra e la grazia. Il cinema di Liliana Cavani
Interviene: Liliana Cavani

Gli incontri si svolgeranno in modalità streaming gratuita sui canali FIC e Cineforum.

domenica 26 settembre, ore 10.30 Consiglio Federale FIC
Intervengono: Adriano Piccardi (Presidente), Enrico Zaninetti (Tesoriere), Daniela Vincenzi (Segretario), Barbara Rossi e Sergio Grega (Vicepresidenti)

Incontro streaming riservato ai delegati dei circoli

Festa del Cinema di Roma, 14/24 ottobre

FIC rinnova anche per il 2021 la convenzione con Fondazione Cinema per Roma per la prossima edizione della Festa del Cinema di Roma | Rome Film Fest, 14-24 ottobre 2021

Qui https://www.romacinemafest.it/it/festa-cinema-roma/partecipa/accrediti/accredito-festa/ tutte le info per accreditarsi alla tariffa speciale di 55 euro (“Accredito Festa Culturali”).

La deadline per la richiesta dell’accredito è il 30 settembre.  

Per i membri delle associazioni di cultura cinematografica convenzionate, ovvero FIC, la registrazione prevede di allegare una copia della tessera associativa 2021 (ovvero la dichiarazione per la SIAE attestante il pagamento della quota associativa per il nuovo anno sociale 2021-2022). L’accredito dovrà essere pagato on-line con carta di credito entro il 7 ottobre 2021, non sarà possibile utilizzare altri metodi di pagamento. La conferma dell’accredito avverrà solo dopo l’avvenuto pagamento.

Il tuo 2×1000? Alla FIC!

La Federazione Italiana Cineforum è stata ammessa nell’elenco delle associazioni culturali che possono beneficiare del 2×1000.

Da oggi hai a disposizione uno strumento in più per sostenere la tua Federazione (e la tua rivista di cinema preferita): una semplice firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 00248300279 e il nominativo Federazione Italiana Cineforum.

CF 00248300279

A te non costa nulla. E poi
• il 2×1000 non è alternativo all’8×1000 (e al 5×1000), che potrai continuare a destinare;
• il 2×1000 non ha costi;
• il 2×1000 rappresenta un sostegno all’attività culturale che da sempre proponiamo.


Premio Ermanno Olmi – 3ª edizione

Premio internazionale per il miglior cortometraggio, dedicato al regista Ermanno Olmi, con lo scopo di sostenere e promuovere le opere di giovani autori.

Il cortometraggio Autoritratto con arma di Giovanni Ortoleva vince la terza edizione del Premio Ermanno Olmi destinato a promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi.
Il secondo posto spetta a Stephanie di Leonardo van Dijl, e il terzo a Finis terrae di Tommaso Frangini.
La menzione speciale per l’opera più significativa che riflette sulla necessità di salvaguardare la Terra, tema oggi attualissimo e sempre caro ad Ermanno Olmi, va a Intertidal. Barene del Collettivo Confluenze.
Alle prime tre opere classificate, tra le quasi 100 pervenute, viene rispettivamente riconosciuto un premio in denaro di 1.200€, 500€ e 300€.

La scelta della giuria – composta da Emanuela Martini (critico cinematografico), Annamaria Materazzini (Bergamo Film Meeting Onlus), Cecilia Valmarana (responsabile RaiMovie), Giuseppe Previtali (docente di cinema presso l’Università degli Studi di Bergamo) e Sara Luraschi (regista) – è caduta su Autoritratto con arma «Per lo stile personale e l’ottima fotografia, un esordio alla regia che sviluppa, con straordinaria essenzialità, la completezza narrativa tipica del lungometraggio. Un racconto di formazione che esalta la bravura del suo attore protagonista, trascinando lo spettatore in un mondo in cui uomini di generazioni e modi di vivere differenti si confrontano e si scontrano». Stephanie si aggiudica il secondo posto «Per il bel ritmo narrativo scandito da un ottimo montaggio cinematografico e per le splendide inquadrature che, in un’alternanza tra primi e primissimi piani e sfondi, incorniciano la storia di un corpo che sembrerebbe non appartenere a nessuno, nemmeno alla piccola protagonista», mentre il terzo premio lo porta a casa Finis terrae «Per l’atmosfera enigmatica che, insinuandosi nello sfondo naturale, dona alla narrazione un valore filosofico: mettendo in relazione il tempo e la perdita, il film rielabora con originalità alcuni spunti provenienti dalla storia del Cinema, di cui è autenticamente intriso, dando vita, al contempo, a un lavoro originale».
In modo unanime la stessa giuria attribuisce la menzione speciale a Intertidal. Barene «Un’ode all’indispensabilità del legame tra uomo e natura: i corpi danzanti si dissolvono nel paesaggio lagunare che li accoglie, diventando un tutt’uno con esso. Isole-uomo che preservano la ricchezza e la bellezza di un mondo fatto di diversità ed eterno movimento».



La serata finale della terza edizione del Premio Ermanno Olmi, destinato a promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi, si svolgerà il 2 dicembre in Auditorium di Piazza Libertà a Bergamo. Durante al serata saranno proiettate le 4 opere finaliste del concorso e la giuria, composta da Emanuela Martini (critico cinematografico), Annamaria Materazzini (Bergamo Film Meeting Onlus), Cecilia Valmarana (responsabile RaiMovie), Giuseppe Previtali (docente di cinema presso l’Università degli Studi di Bergamo) e Sara Luraschi (regista) assegnerà il Premio Ermanno Olmi e la menzione speciale all’opera più significativa che riflette sulla necessità di salvaguardare la Terra, tema oggi attualissimo e sempre caro al regista, che lo ha celebrato anche nel cortometraggio Il Pianeta che ci ospita, presentato in occasione di Expo 2015.

Il programma della serata:
ore 19.30 — premiazione e proiezione delle opere vincitrici, alla presenza dei registi e della giuria.
ore 21.15 — proiezione del film Il tempo si è fermato nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, lungometraggio di esordio dell’allora ventottenne regista bergamasco costruito sui piccoli fatti quotidiani, sui gesti, i sorrisi, le mezze frasi, e sul difficile rapporto tra l’uomo e la montagna, e premiato nel 1959 con la Gondola d’oro alla X Mostra Internazionale del film documentario di Venezia.

L’ingresso alla serata è gratuito. Prenotazione a info@premioolmi.it

Il tempo si è fermato
di Ermanno Olmi (Italia, 1959, 83’)
Il controllo di una grande diga vicino all’Adamello è affidato, durante l’inverno, a due soli guardiani. Un giovane studente sale per dare il cambio ad uno dei due, convinto di poter approfittare della tranquillità della zona per preparare i suoi esami. Così, due uomini molto diversi tra loro si ritrovano insieme, immersi nella solitudine montana. I rapporti tra il ragazzo e l’altro guardiano, un uomo di mezza età, sono infatti all’inizio freddi e imbarazzati ma, complice una notte di tormenta, nascerà fra i due una sincera amicizia.


Provengono da Stati Uniti, Israele, Iran, Pakistan, Giordania a cui si aggiungono numerosi Paesi europei e una consistente partecipazione italiana, le quasi 100 opere, tra fiction, documentari e film d’animazione, in concorso per la terza edizione del Premio Ermanno Olmi destinato a promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi.

Sono Autoritratto con arma di Giovanni Ortoleva (Italia, 2021), Finis terrae di Tommaso Frangini (USA/Italia, 2020), Intertidal. Barene di Collettivo Confluenze (Italia, 2020), e Stephanie di Leonardo van Dijl (Belgio, 2020) i quattro film finalisti a cui giovedì 2 dicembre la giuria composta da Emanuela Martini (critico cinematografico), Annamaria Materazzini (segreteria organizzativa di Bergamo Film Meeting), Cecilia Valmarana (responsabile RaiMovie), Giuseppe Previtali (docente di cinema presso l’Università degli Studi di Bergamo) e Sara Luraschi (regista) assegnerà il Premio Ermanno Olmi e la menzione speciale all’opera più significativa che riflette sulla necessità di salvaguardare la Terra.

Scoprili su www.premioolmi.it/finalisti2021/


Info, iscrizioni e regolamento su www.premioolmi.it

Scadenza — 16 ottobre 2021
Quota di iscrizione — 5 €

Un premio internazionale per il miglior cortometraggio, dedicato al regista Ermanno Olmi, per sostenere e promuovere i lavori dei giovani filmaker.

Il Premio si rivolge ad autori italiani e stranieri che non abbiano superato 30 anni di età alla data di scadenza del bando pubblico di indizione dello stesso.

Sono ammesse opere della durata massima di 15 minuti, di finzione, documentarie o d’animazione prodotte nel 2020 e nel 2021.

Il concorso prevede:
1° premio Ermanno Olmi — 1200 €
2° premio Ermanno Olmi — 500 €
3° premio Ermanno Olmi — 300 €

Verrà inoltre assegnata una menzione speciale all’opera più significativa che rifletta sulla necessità di salvaguardare la Terra, tema oggi attualissimo e sempre caro ad Ermanno Olmi, che lo ha celebrato anche nel cortometraggio Il Pianeta che ci ospita, presentato in occasione di Expo 2015.

La proclamazione dei vincitori del Premio è prevista il 2 dicembre 2021 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo, o altro luogo ritenuto idoneo. Qualora alla data indicata ci fossero ancora in atto misure di contenimento dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, la cerimonia di premiazione e la proiezione dei film finalisti saranno trasmesse on line, su piattaforma streaming dedicata.

Il Premio Ermanno Olmi rientra nel progetto

Il Premio Ermanno Olmi è promosso da Comune di Bergamo, con il supporto organizzativo di FIC – Federazione Italiana Cineforum e la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus.

In linea con i Criteri Minimi Ambientali, parametri di sostenibilità per le manifestazioni culturali accolti dal Comune di Bergamo, il Premio partecipa al progetto europeo Green Fest: un impegno civile per coniugare ambiente e cultura, e un doveroso omaggio a Ermanno Olmi, la cui cinematografia è sempre stata attenta alle tematiche ambientali.

Tesseramento anno sociale 2021-2022

Care amiche, cari amici,
è passato un altro anno che ci ha tenuto nuovamente in sospeso.
Abbiamo voglia di ripartire e siamo fiduciosi che, nonostante le difficoltà, insieme si possa tornare a fare bene il nostro lavoro, in presenza, con il pubblico, finalmente davanti a un grande schermo.
La FIC è pronta a rilanciare la campagna di Tesseramento per il nuovo anno sociale 2021-2022, nella stessa formula dello scorso anno, in due tempi, #Fase1 #Fase2.

#Fase1
Dal 1° giugno saranno virtualmente disponibili le tessere nei tradizionali due colori, rosa e blu, dedicate a due icone assolute del cinema di tutti i tempi: Anna Magnani in Bellissima (1951) di Luchino Visconti e Marlon Bando in Un tram che si chiama desiderio (A Streetcar Named Desire, 1951) di Elia Kazan. Sono due film che nel 2021 compiono mezzo secolo e che, sempre virtualmente, ci auguriamo di poter rivedere insieme.

#Fase2
Sappiamo che molti dei circoli che hanno tentato di ripartire la scorsa stagione 2020-2021 si sono trovati immediatamente davanti al nuovo stop. Molte delle tessere acquistate, per non dire tutte, sono rimaste invendute. Ci piacerebbe valutare insieme a voi il da farsi: prendiamoci questi mesi di tempo, fino a fine settembre, e capiamo come poter organizzare la nuova offerta di programmazione. Se avremo gli elementi per capire che le cose stanno andando nella giusta direzione, stamperemo le tessere e le renderemo fisicamente disponibili a partire da ottobre.

Per ora vi invitiamo a restare in contatto con noi e a rinnovare la quota di adesione (50 euro), se potete.
Ancora più importante per noi è il vostro aiuto nella diffusione delle nostre iniziative tramite i vostri canali newsletter e social. Teniamoci in contatto, via telefono o mail. Saremo felici di accogliere le vostre richieste.

#Fase1 #Fase2 #noicisiamoevoi?


DOCUMENTI SCARICABILI

LETTERA DEL PRESIDENTE FIC, ADRIANO PICCARDI
• MODULO VERDE DOMANDA DI AFFILIAZIONE
per perfezionare l’adesione alla FIC nella modalità prescelta e ordinare le tessere federali nel numero necessario per la propria attività annuale.
• MODULO ROSA SCHEDA INFORMATIVA
per indicare l’attività svolta nell’anno solare 2021, da compilare in tutte le sue parti e far pervenire alla Segreteria entro e non oltre il 4 dicembre 2021.

Al fine di evitare inconvenienti o ritardi nella consegna delle distinte bancarie si prega di inviare la comprova del pagamento all’indirizzo e-mail info@cineforum-fic.com