Il linguaggio cinematografico e le forme del contemporaneo

Un laboratorio a cura di Filippo Ticozzi

Il linguaggio audiovisivo è sicuramente il più diffuso oggigiorno. La sua fulminante semplicità comunicativa e la sua polivalenza nascondono una complessità linguistica difficile da cogliere nella sua interezza se non si ha una preparazione ad hoc. Un linguaggio dall’ampio spettro, che può essere sublime opera d’arte ma anche facile strumento di fraintendimento e occultazione, e che ha come nutrimento principale il proprio tempo. Con questo corso si vuole entrare nella lingua e nella retorica del cinema attraverso un percorso inedito, muovendo cioè dal potere che il cinema ha di gestire l’esistente e di farne vera e propria tavolozza, tra rigore e imprevisto, affinché divenga più chiara l’inscindibile connessione che intercorre tra immagine in movimento e contemporaneità.

Lo sviluppo del corso avverrà in due parti. La prima vedrà l’acquisizione di una retorica cinematografica. Muovendo dall’analisi teorica delle grandi figure che il cinema governa – il tempo e lo spazio – arriveremo alla parte più pratica – scrittura, inquadratura e montaggio – attraverso l’analisi di spezzoni tratti da film e alcune esercitazioni pratiche in aula. La seconda parte si concentrerà invece sulle forme del cinema contemporaneo e il suo rapporto con il mondo. I modelli di cinema vigenti, le variazioni ontologiche dell’immagine, le caratterizzazioni del digitale, la dissoluzione dei confini linguistici, la restaurazione dei generi, la riscoperta del reale sono i temi che verranno trattati, con lo scopo di creare una sorta di piccola “filosofia del linguaggio audiovisivo”, che possa essere utile strumento ermeneutico nella enorme foresta di segni che questo lessico ha creato.

Sintesi del programma:

1. Cenni introduttivi al linguaggio audiovisivo.
Cos’è la grammatica filmica e cos’è lo specifico filmico. Il reale come nutrimento del cinema.

2. Tempo e spazio nel film I.
Gestione del tempo nel film. Il piano sequenza. La frammentazione. L’ellissi.

3. Tempo e spazio nel film II.
Gestione dello spazio nel film. Dialettica tra campo e fuori campo. L’importanza del sonoro nel film.

4. Dalla pagina scritta allo schermo. Sceneggiatura, découpage, storyboard.
La scrittura verbale e la scrittura scenica. Il racconto e l’intuizione. Come nasce l’immagine dalla parola scritta.

5. Reinventare il mondo: l’inquadratura.
Analisi approfondita dell’unità di base del cinema. Come si arriva all’inquadratura. L’incontro con il reale e la rinascita del film.

6. Reinventare la storia: il montaggio.
La continuità narrativa e formale, lo sviluppo del tempo reale e del tempo filmico. Cenni sui tipi di montaggio. Vie di fuga.

7. Esercitazione pratica.
Analisi formale e comparatistica di una scena tratta da un film oppure realizzazione di una breve clip (a seconda delle esigenze).

8. Il documentario e la fiction: analogie, simbiosi, speranze.
Perché non esiste differenza teorica tra documentario e fiction. Cenni storici. Il reale nel cinema contemporaneo.

9. L’occhio estremo.
Tecnica e morale: sguardi dalla pellicola al digitale. Il rapporto tra il visibile e l’invisibile. Oltre il cinema.

10. Nuove frontiere della visione.
Nuove forme d’arte audiovisiva. Cinema espanso e video arte. La serialità televisiva.

Filippo Ticozzi è autore e regista. I suoi film hanno partecipato a molti festival (tra gli altri Visions du Réel, Torino Film Festival, Mostra del Cinema di Venezia, Full Frame Documentary Film Festival, Filmmaker Festival, Laceno d’Oro, Festival Internacional de Cine de Monterrey, ecc.) e hanno vinto diversi premi (Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival, Best Documentary a Cinéma Verité Iran, Special Jury Prize al Festival du Film de Vendôme, Miglior Film Italiano al FCAAAL, ecc.). Ha inoltre collaborato con Sky TV realizzando una serie di documentari sul Cile e pubblicato suoi interventi su riviste e volumi collettanei. Insegna Regia Cinematografica presso la Laurea Magistrale in Filologia Moderna dell’Università di Pavia.

Filmografia principale:
Lilli (short, 2008), Il paese sottile (series doc, 2008), Dall’altra parte della strada (short, 2010), Un cammino lungo un giorno (short, 2011), Inseguire il vento (doc, 2014), Moo Ya (doc, 2016), Johnny (short, 2017), The Secret Sharer (short, 2017)
Il corso ha una durata complessiva di 20 ore. I tempi, i costi e le modalità di partecipazione sono da concordare direttamente con il docente.
Contatti: filippoticozzi@gmail.com, tel. 3485181553

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