Certe tendenze di critica, cinefilia e cinema d’oggi

di Giulio Sangiorgio

Da Bruno Dumont a Lav Diaz, da Steven Soderbergh a Michael Bay, uno studio su come è cambiato il canone dell’autorialismo cinematografico dal 2000 a oggi, e come critica e giovane cinefilia ne hanno modificato certezze e confini: il nuovo arthouse film, l’autorialismo volgare, la “nuova storia del cinema percepita”.

A proposito di canone. Ovvero, come vedere un milione di film e vivere felici
67° Consiglio Federale — 30° Vedere e Studiare Cinema – Convegno di studi

Sabato 21 settembre, Bergamo – Auditorium di Piazza Libertà. Dalle 14.30.

Giulio Sangiorgio è giornalista e critico cinematografico, vive e lavora a Milano. Attualmente è direttore responsabile del settimanale di cinema, televisione, musica e spettacolo «Film Tv», per cui si occupa anche di coordinare il programma del progetto Film Tv Lab. È membro del comitato di selezione del Filmmaker Festival di Milano. Fa parte del consiglio direttivo del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, ed è membro della commissione Film della Critica. Si è occupato di saggistica: è stato curatore di collana per la casa editrice Bietti e responsabile delle monografie italiane su Lav Diaz e François Ozon.  

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