Perché Quarto potere è un capolavoro? Perché sì.

di Luca Malavasi

C’è stato un momento nella recente teoria culturale, coincidente con il postmoderno, in cui la nozione di canone è stata ferocemente attaccata quale simbolo di egemonia (occidentale, bianca, maschile), di ideologia dominante, di autoritarismo. Anche nell’ambito del cinema l’idea di canone è stata quindi sottoposta a significative revisioni. Oggi, tuttavia, depurata dei suoi attributi “colonialisti” e in quanto strumento di selezione, orientamento e  gerarchizzazione, essa sembra poter – e forse dover – riemergere come una necessità culturale.

A proposito di canone. Ovvero, come vedere un milione di film e vivere felici
67° Consiglio Federale — 30° Vedere e Studiare Cinema – Convegno di studi

Sabato 21 settembre, Bergamo – Auditorium di Piazza Libertà. Dalle 14.30.

Luca Malavasi insegna Storia e critica del cinema, Critica cinematografica ed Elementi di cultura visuale presso l’Università di Genova. Si occupa prevalentemente di teoria dell’immagine e di storia e forme del cinema contemporaneo. Tra le sue monografie: Mulholland Drive (2008), Realismo e tecnologia. Caratteri del cinema contemporaneo (2013), Il cinema. Percorsi storici e questioni teoriche (con Giulia Carluccio, Federica Villa, 2015), Postmoderno e cinema. Nuove prospettive d’analisi (2017), Il linguaggio del cinema (2019).

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