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L’Italia è una terra straniera. Il nuovo convegno FIC

L’Italia come meta (definitiva, provvisoria) da parte di chi ha coperto migliaia di chilometri per raggiungerla, attraversando esperienze che ci è come minimo difficile riuscire a immaginare e sulle quali, di conseguenza, non di rado preferiamo chiudere gli occhi.
Ma Italia anche luogo di mescolanza, di difficile convivenza e talvolta di conflitto/scontro fra gruppi di provenienza e/o di appartenenza etnica e culturale diverse.

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L’Italia è una terra straniera
66° Consiglio Federale FIC – Federazione Italiana Cineforum
29° Vedere e Studiare Cinema
Bergamo, 22 settembre 2018

ore 10.30 riunione riservata ai delegati dei Circoli FIC
ore 14.30 coordina Adriano Piccardi, rivista «Cineforum»
Massimiliano Coviello – Lo sguardo dell’altro sulla penisola: le migrazioni attraverso il cinema italiano
Giuseppe Previtali – Storie di confini. Narrazioni delle migrazioni, politiche dell’immagine
Giampiero Frasca – Lo sguardo del migrante: tra soggettiva e sua trascrizione empatica
Anton Giulio Mancino – Indesiderati e indesiderabili: Francesco Rosi / Andrea Segre
ore 18.00 proiezione del film L’ordine delle cose di Andrea Segre (Italia/Francia, 2017, 112′)
ore 21.15 proiezione del film Cuori puri di Roberto De Paolis (Italia, 2017, 114’) presentato dal regista con Q&A a seguire

Tesseramento anno sociale 2018-2019

Per rinnovare la propria adesione alla FIC – Federazione Italiana Cineforum per l’anno sociale 2019-2019 è sufficiente compilare la domanda di affiliazione (modulo verde), versare la quota di adesione e richiedere la quantità di tessere federali utili per la propria attività. Ricordiamo che la tessera federale ha validità annuale e il cineforum affiliato ha la facoltà di utilizzare la dicitura “Circolo aderente alla Federazione Italiana dei Cineforum”.

Entro il 7 dicembre 2018 tutti i circoli aderenti sono invitati a compilare la scheda informativa (modulo rosa) sull’attività svolta nell’anno solare 2018 e inviare il tutto alla Segreteria – Sede operativa di Bergamo, preferibilmente via e-mail all’indirizzo info@cineforum-fic.com.

TESSERAMENTO ANNO SOCIALE 2018-2019

• la quota di iscrizione è di € 50,00 (per ciascun circolo), comprensiva dell’invio delle prime 200 tessere;
• la richiesta di ulteriori tessere prevede un costo aggiuntivo di € 0,10 cad.;
• le tessere saranno inviate (con posta prioritaria o corriere, con spese a carico del destinatario) all’indirizzo del circolo all’atto di perfezionamento dell’iscrizione, indicando il numero complessivo di tessere necessarie per lo svolgimento della propria attività.

FACILITAZIONI E ONERI

La quota di adesione di € 50,00 e l’eventuale supplemento versato per un numero di tessere aggiuntive (superiore al minimo di n. 200) costituiscono l’atto ufficiale di rinnovo alla FIC – Federazione Italiana Cineforum.
La FIC fornisce ai cineforum affiliati una serie di servizi dedicati:
1) offre consulenza specializzata su ogni aspetto dell’attività del circolo;
2) invia gratuitamente la rivista «Cineforum» alla sede del circolo ad ogni rinnovo annuale;
3) riserva prezzi speciali sul listino titoli della Cineteca Federale Lab 80 film e su pacchetti tematici ad hoc (“Al Cuore dei Conflitti”);
4) garantisce la possibilità di partecipare a convegni, corsi, seminari, mostre e festival cinematografici (Venezia, Roma, Torino, Bergamo, Locarno);
5) riserva convenzioni e prezzi di favore con alcune case di distribuzione (MPLC, Istituto Luce).
Tutti i cineforum affiliati hanno il diritto di partecipare all’annuale edizione del Consiglio Federale della FIC nelle modalità previste dal regolamento federale. Il numero dei delegati di ciascun cineforum è determinato sulla base delle tessere ufficiali sottoscritte.

VANTAGGI PER I NUOVI CIRCOLI

I cineforum che aderiscono alla FIC – Federazione Italiana Cineforum per la prima volta nell’anno sociale 2018-2019, e quindi solo per il primo anno, hanno diritto ai seguenti vantaggi:
• 2 film gratuiti a scelta dal listino di distribuzione di Lab 80 film, Cineteca Federale (lab80.it/distribuzione);
• 5 abbonamenti gratuiti alla rivista «Cineforum» (1 abbonamento alla Sede del circolo + 4 abbonamenti riservati ai membri del Consiglio Direttivo del Circolo, o a tesserati, su indicazione stessa del circolo).

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Bonifico bancario
IBAN IT12F 03359 01600 1 00000128 641
c/o Banca Prossima – Filiale di Milano, Piazza Paolo Ferrari 10 – 20121 Milano
intestato a FIC – Federazione Italiana Cineforum
via Pignolo, 123 – 24121 Bergamo
Causale: Tesseramento anno sociale 2018-2019

DOCUMENTI SCARICABILI

• MODULO VERDE DOMANDA DI AFFILIAZIONE
per perfezionare l’adesione alla FIC nella modalità prescelta e ordinare le tessere federali nel numero necessario per la propria attività annuale.
• MODULO ROSA SCHEDA INFORMATIVA
per indicare l’attività svolta nell’anno solare 2016, da compilare in tutte le sue parti e far pervenire alla Segreteria entro e non oltre il 7 dicembre 2018.

Al fine di evitare inconvenienti o ritardi nella consegna delle distinte bancarie si prega di inviare la comprova del pagamento all’indirizzo e-mail info@cineforum-fic.com o via fax allo 035.341255.

Asino vola

Una nuova proposta per i circoli FIC: “Asino vola” (2015) di Marcello Fonte e Paolo Tripodi.

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L’attore rivelazione Marcello Fonte, vincitore del premio per la migliore interpretazione maschile all’ultimo Festival di Cannes, racconta la sua incredibile vita nel film d’esordio, da lui scritto, diretto e interpretato. Qui il talento poliedrico di Marcello si manifesta appieno interpretando lui stesso, grazie ad abili e sorprendenti travestimenti, quattro diversi personaggi della storia.“Asino vola” è il racconto autobiografico dell’infanzia di Marcello, nato e cresciuto nella più povera e degradata periferia di Reggio Calabria. Una storia di tenacia e coraggio che lo porterà a realizzare i suoi sogni e a trionfare su un destino buio e avverso. Proprio come nel film, la vita di Marcello ha seguito la stessa incredibile parabola ascendente, portandolo a diventare uno dei attori italiani rivelazione di maggior interesse.

“Asino Vola” è una storia potente e immediata come una favola, particolarmente indicata anche per proiezioni rivolte al pubblico giovane (bambini, famiglie). Il film è prodotto da Tempesta Film / Carlo Cresto-Dina (“Lazzaro felice” di Alice Rohrwacher, premio per la migliore sceneggiatura al 71° Festival di Cannes) con Rai Cinema e con il supporto del Mibact. Il cast comprende Luigi Lo Cascio, Lino Banfi (voce dell’asino Mosè) e Maria Grazia Cucinotta (voce della gallina N’Giulina). Ha partecipato a diversi festival (Evento di chiusura in Piazza Grande al Festival di Locarno) e vinto premi, tra cui quello per il miglior film dal valore educativo all’Italian Contemporary Film Festival Toronto. Il film supporta AILR (Associazione Italiana per la Lotta al Retinoblastoma).

Sinossi
Maurizio è un bambinetto caparbio, cresciuto tra mille avventure solitarie nella fiumara, un piccolo ruscello quasi sempre asciutto dove la gente butta quello che non gli serve più. Maurizio ha fatto di quella discarica il suo magico parco giochi, ed è lì, tra carcasse di automobili trasformate in rifugi e piccoli e grandi tesori trovati là intorno, che matura il sogno di far parte della banda musicale del paese. Il primo a cui Maurizio confida la sua passione è Mosè, il suo amico asino, sempre pronto a consigliarlo e incoraggiarlo, al contrario di N’Giulina, la gallina un po’ bisbetica che lo stuzzica, ingigantisce le sue paure e dipinge i suoi sogni come inutili fantasie. Maurizio inizia a seguire le lezioni nella banda del paese con gli altri bambini, ma presto resta l’unico senza strumento musicale. Mamma Rosa non glielo vuole comprare, perché è un lusso che la famiglia non si può permettere. Ma Maurizio sa che nella situazione in cui si trova non può sbagliare: se vuole realizzare il suo sogno dovrà essere determinato fino alla fine.

Biografia
Marcello Fonte (Reggio Calabria, 1978) è musicista, performer e scultore. Si è avvicinato al cinema passando per la recitazione. “Asino vola” è la sua prima prova da regista.
Paolo tripodi (Reggio Calabria, 1978) dopo la maturità scientifica frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, dove si diploma in regia. È regista e co-sceneggiatore di “In casa d’altri”, episodio del film collettivo “Sei pezzi facili”.

Note di regia
“Asino vola” è la storia di Maurizio, un bambino di sette anni che scalcia, lotta e si ostina per affermare il proprio diritto di stare al mondo. È la storia della sua crescita, del travalicamento degli angusti confini della famiglia, per la scoperta del mondo intorno, in cui vuole essere riconosciuto a pieno titolo. Nel raccontare questa storia abbiamo cercato di calarci il più possibile nella soggettività del nostro “eroe”, nella sua percezione, di modo che il mondo intorno a lui sembrasse sospeso tra immaginazione e realtà. Da qui la scelta degli animali parlanti, o l’idea di far interpretare allo stesso attore i ruoli dei maestri di Maurizio, come quella di rivivere gli eventi attraverso il ricordo di Maurizio adulto nel giorno del suo esordio da direttore d’orchestra. Il film è un salto indietro nel tempo, lì dove l’amore per la musica ha avuto inizio. E che risponde a queste domande: da dove vengo? Cosa mi ha reso ciò che sono? Gli eventi casuali della vita, oppure la volontà, la determinazione?

Per il noleggio copie (DCP e Blu-ray) i circoli possono contattare direttamente Francesca Andreoli di Tempesta: tel. 051.0397600, mail: francesca.andreoli@tempestafilm.eu
Per informazioni anche Sara Bovoli: cell. 328/7041727, mail: sara.bovoli@hotmail.it

Guarda il trailer: https://vimeo.com/144504049
Scarica il pressbook.

Alla ricerca della sala. Il giro (d’Italia) dei cinema

Con una passione in comune, due giovani cinefili partono per un’avventura mai realizzata: visitare in cinquanta giorni alcuni dei cinema più innovativi d’Italia e raccogliere su un sito internet le buone prassi. Il loro obiettivo? Esplorare la ricchezza delle sale indipendenti italiane all’epoca della rivoluzione digitale dentro e fuori la sala.

Alla ricerca della sala. Il giro (d’Italia) dei cinema di Nicola Curtoni e Emilia Desantis

Acquistalo (anche in .pdf) su 

Copertina Giro dei Cinema

5.400 km, 48 cinema, 38 città in 17 regioni. Il libro ripercorre le diverse tappe del viaggio, gli incontri, le riflessioni ma anche i sogni per una sala cinematografica nuova. Come coinvolgere il pubblico più giovane? Come usare le nuove tecnologie in sala? Quale legame con il pubblico? Quali spazi creare per vincere la sfida con le catene di multiplex? Dai problemi con la distribuzione alle scelte controcorrente, passando per l’energia dei nuovi esercenti. A fine ricerca si intravede la sala cinematografica di domani: radicata sul territorio e aperta al mondo, permeabile alle nuove tecnologie e al cambiamento del pubblico. L’Angolo delle Idee raccoglie le iniziative più stravaganti e originali incontrate.

Guarda il book-trailer: youtu.be/UBkbbnz2Hb4
Sfoglia l’anteprima: issuu.com/girodeicinema/docs/issue_alla_ricerca_delal_sala_hd

Lo trovi su www.cinebuy.com e in libreria: a Milano (Libreria Popolare di via Tadino e Libreria dello Spettacolo), a Reggio Emilia (Notorius), a Bologna (Libreria di Cinema Teatro Musica), Torino (Libreria Comunardi) e Palermo (Broadway).

Accrediti Mostra del Cinema di Venezia

75. Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia… portiamoci avanti! 

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Tutti gli operatori dei circoli aderenti alla FIC possono fin da ora inoltrare la richiesta di accredito culturale per la prossima Mostra internazionale del Cinema di Venezia (dal 29 agosto all’8 settembre) tramite la nostra Segreteria. Il termine per la richiesta è il 30 giugno. Ricordiamo che gli accrediti sono in numero limitato e per l’assegnazione sarà tenuto conto della data di richiesta.

Quindi… portiamoci avanti!

Maggiori informazioni:
cineforum-fic.com/2013/01/accrediti/
labiennale.org/it/cinema/2018

Cinema Grattacielo

Dopo l’anteprima mondiale al Biografilm Festival di Bologna nel 2017 e i già numerosi passaggi nelle sale d’essai arriva come nuova proposta per i circoli FIC Cinema Grattacielo (2017) di Marco Bertozzi: gli interni pop, le derive psichiche, i miti della vacanza di massa visti attraverso la storia e le storie di un edifico di 27 piani, inaugurato nel periodo della “dolce vita” degli anni Sessanta.

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Cinema grattacielo è disponibile in DCP o Bluray (entrambi con possibilità di selezione sottotitoli in inglese e francese), oltre che in file h264 alta risoluzione. Su richiesta è inoltre possibile ricevere i file in alta risoluzione del manifesto e del pressbook. Il regista potrà accompagnare eventualmente il film fino a metà luglio 2018. Il film è disponibile a tariffe agevolate per tutti i circoli FIC con costi di spedizione a carico del circolo. Per info e contatti: Aurora Palandrani, palandrani@aamod.it (AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Roma).

Sinossi
Cinema Grattacielo è un film sul Grattacielo di Rimini. Un incrocio di sguardi su una città in verticale che si staglia nello skyline adriatico, una torre di Babele che pulsa, ospita convivenze, incarna immaginari. Un simbolo della città, al pari di altri luoghi storici (dal Ponte di Tiberio all’Arco d’Augusto, dal Tempio Malatestiano ai siti felliniani, come il Grand Hotel e il Cinema Fulgor), il Grattacielo di Rimini accoglie abitanti storici e giovani coppie, commercianti cinesi e ambulanti africani, liberi professionisti e lavoratori del turismo, artisti visivi e studenti universitari.

1959. Mentre a Roma Federico Fellini gira La dolce vita, nella sua città arriva a compimento la costruzione del Grattacielo. Entrambi raccontano l’irruzione della modernità: il cinema e l’architettura del periodo esprimono gli anni del boom economico italiano, ne incarnano i valori e le speranze. il Grattacielo di Rimini diviene un oggetto mitico, ambito dalla nuova borghesia vacanziera, simbolo di una città che risorge prepotentemente dalla guerra (Rimini, dopo Montecassino, fu la città più bombardata d’Italia) per incarnare valori e culture del nuovo “tempo del non lavoro”. Una sorta di American Dream di cui si fanno profeti il sindaco comunista Veniero Accreman e la sua Giunta, sollecitati dall’architetto istriano Raul Puhali, che aveva già realizzato edifici a torre sulle due sponde dell’Adriatico, a Fiume e a Trieste. Un progetto voluto dai “comunisti”, in un Comune “troppo” di sinistra – per questo commissariato più volte dal Governo centrale – che aveva scelto il modello del turismo di massa contro il turismo d’élite…

Nel corso dei decenni il Grattacielo di Rimini conosce alterne fortune seguendo l’andamento di una società (e di una città) in rapida trasformazione. Immortalato alle spalle di Alain Delon nel film cult La prima notte di quiete (Valerio Zurlini, 1972), vive una rapida decadenza, associata a supposte frequentazioni malavitose, a scapoloni d’oro che ne fanno il locus amoenus dei loro libertinaggi sessuali, all’amministratore che fugge in America Latina con i soldi dei sei nuovi ascensori.

Oggi il Grattacielo di Rimini è un alveare di appartenenze diverse, una torre di cento metri svettante su una città e una nazione profondamente cambiate: un museo vivente del design del Novecento che vive quotidianamente le difficoltà fisiche della sua non più giovane età. Appartamenti di sette tipologie differenti per piano, alcuni immensi, uniti da accorpamenti e da fusioni creative; altri piccolissimi, una stanza ricavata fra il cielo e il cemento. Duecento case, una sopra l’altra, tutte così vicine, in una griglia segreta di aggregazioni e risistemazioni che richiama l’antico desiderio dell’uomo di ricreare il suo spazio di vita. E che rappresenta un tentativo di convivenza civile unico per il nostro Paese: un’idea di comunità, una Community appunto, aperta ed includente, come il suo sguardo fra il Mediterraneo e gli Appennini, fra i sud e i nord del mondo.

Biografia regista
Marco Bertozzi (1963), fa parte di quel gruppo di autori che ha contribuito alla rinascita del documentario italiano, con un forte impegno teorico e di promozione culturale. Combina la pratica cinematografia – in film come “Appunti romani” (2004), “Il senso degli altri” (2007), “Predappio in luce” (2008), “Profughi a Cinecittà” (2012) – a una forte componente teorica (in libri come “Storia del documentario italiano” o “Recycled cinema”). Film curator per rassegne sul documentario italiano (con Villa Medici a Roma, la Cinémathèque del Quebec a Montreal, il Festival del cinema di Amiens, in Francia), ha insegnato Cinema documentario al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, al Conservatorio di Scienze Audiovisive di Lugano e, attualmente, all’Università IUAV di Venezia.

Note di regia
Da dieci anni abito al grattacielo di Rimini e quasi subito ho pensato di farci un film. La luce mi colpiva. Una luce non percepibile dal basso, una luce che cambia ogni minuto e sposa ogni cambiamento atmosferico. Le prime immagini le ho girate durante il mio trasloco al grattacielo, poi ho continuato a riprendere amici che andavano e venivano, due gemelli gelatai che abitavano all’ottavo piano, le riunioni condominiali dove si grida e non si capisce niente, le feste con gli appartamenti pieni di gente scalza che grida ubriaca, certi tramonti che non ci si può credere che il sole, le nuvole e la nebbiolina si mischino così bene prima che il buio se li inghiotte.

Nel film vengono utilizzate immagini originariamente girate in pellicola, altre riprese con camere e cassettine MiniDV o DvCam, parti in Betacam, poi in HD o con le ultime GoPro. Questa molteplicità significa diverse tessiture dell’immagine e proprio la diversa grana del film, i tanti formati utlizzati, sono un livello di racconto importante, la pelle rugosa che diviene linea narrativa di forte visività. Montare queste immagini non significa solo ricostruire la storia di un edificio ma anche riflettere sui nostri mutanti modi di vedere. Spazzolare l’archivio contropelo, in un quadro tecnologico, e antropologico, che cambia.

Info: cinemagrattacielo.com

La terra buona

Una nuova proposta per i circoli FIC!
La terra buona (2018), opera seconda del regista piemontese Emanuele Caruso. Il film esce a quattro anni di distanza dal suo primo lungometraggio, “E fu sera e fu mattina” (2014), che rappresentò un caso nazionale tra le produzioni cinematografiche indipendenti, con 43.000 biglietti venduti e poco meno di 300.000 euro di incasso. “La terra buona”, con un budget di 195.000 euro di cui 80.000 raccolti in crowd-funding in azionariato popolare sulla piattaforma “Produzioni Dal Basso” fanno di questo secondo film il record italiano di raccolta fondi per un film per il cinema. Il film è ispirato a una storia vera, girato all’interno del Parco Nazionale della Val Grande, nel cuore del Verbano-Cusio-Ossola.

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Sinossi
Al confine con la Svizzera, in Val Grande, c’è la zona wilderness più grande d’Europa (152km quadrati). Dove non ci sono strade, negozi, paesi, pali della luce o segni dell’uomo. In questa natura incontaminata vive ancora un’ultima persona. Padre Sergio, monaco benedettino di oltre 80 anni, ha passato quasi tutta la vita in una vecchia baita che lui stesso ha ricostruito. Con il monaco abita anche Gianmaria, un piccolo e tozzo uomo dal fare buono, che da diversi anni assiste Padre Sergio in tutti i suoi bisogni. Di ritorno dal paese più vicino per provviste, a quattro ore di cammino fra i monti, Gianmaria si presenta con due persone mai viste prima. Sono due ragazzi disperati, stremati dalla fatica per il lungo cammino ma che stranamente non sono lì per incontrare il vecchio monaco. Stanno invece cercando un’altra persona che, in gran segreto, è ospite da Padre Sergio da oltre un mese, al quale i due nuovi arrivati presentano una richiesta che non può aspettare. Una questione di vita o di morte. Così, il loro arrivo, stravolgerà e metterà a rischio per sempre la pace e la serenità di uno degli ultimi angoli di Paradiso rimasti in Terra.

Del tutto inedite le modalità di produzione del film: in stretta collaborazione con l’Associazione Alpe Capraga, gli abitanti di Capraga (VCO), ultima borgata della Val Grande raggiungibile in auto, hanno messo a disposizione le  loro  abitazioni per  il  periodo  delle  riprese, che si sono svolte nell’estate del 2016 per due mesi. Per abbattere i costi di produzione è stato allestito un campus creativo ad alta quota; alcune aziende del territorio hanno fornito alimenti e materie prime, cucinati ogni giorno sul set dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero Formont, che si sono alternati nelle sei settimane di lavorazione.

Note di regia
Per il mio secondo film ho scelto una storia vera che è fermentata dentro di me alcuni anni prima di vedere la luce. Quella di un monaco che ho conosciuto nel 2014: Padre Sergio de Piccoli. Eremita a Marmora a 1.500 metri d’altezza in Val Maira aveva costruito negli ultimi 40 anni della sua vita una bibilioteca con 80.000 volumi alcuni anche rarissimi del 500. Pezzi unici arroccati come in un labirinto in una biblioteca/monastero che sprigionava un fascino incredibile. Quanto Padre Sergio è mancato a 83 anni nel Settembre 2014 ho deciso di ispirarmi alla sua figura per raccontare “La terra buona”. Ma le storie vere che racconto nel film in realtà sono tre. E hanno una particolarità: sono storie che non si sono mai incontrate nella vita reale. C’è infatti quella di Mastro, oncologo in fuga dall’Italia per le sue idee poco convenzionali sulla ricerca sul cancro e infine quella di Gea, ragazza malata con pochi mesi di vita che si aggrappa a un ultimo disperato tentativo per guarire.

Scarica il press kit.

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Info.

Premio Adelio Ferrero 2018

Arriva il Premio Adelio Ferrero, Alessandria 11-14 ottobre 2018, ecco il bando!

FIC – Federazione Italiana Cineforum patrocina la 35^ edizione del Premio nato per ricordare la figura di Adelio Ferrero (1935-1977), critico cinematografico, protagonista della cultura alessandrina, docente di cinema presso il DAMS all’Università di Bologna, fondatore della rivista “Cinema e Cinema”, primo Presidente del Teatro Comunale di Alessandria.

Il Premio è riservato agli autori di saggi, videosaggi e recensioni di argomento cinematografico e televisivo. Il bando, con scadenza 15 settembre 2018, è rivolto ai giovani tra i 16 e i 35 anni (45 anni per la sezione videosaggi). Gli argomenti potranno riguardare il cinema, la televisione, e media audiovisivi in genere nei differenti formati anche web, con particolare riguardo ad autori, opere, tendenze, teoria, rapporti con la filosofia e le arti, senza alcuna limitazione di tempo, luogo, aspetto o prospettiva.

Fra i molti nomi di spicco della Giuria ci sono anche i nostri Bruno Fornara  del Cineforum Crusinallo, Roberto Lasagna del Cineforum Adelio Ferrero, Barbara Rossi del Cineforum La voce della luna, Adriano Piccardi direttore della rivista Cineforum.

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Alessandria, 11-14 ottobre 2018

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2018 – 35a EDIZIONE
Per giovani saggisti, videosaggisti e critici cinematografici

Della giuria del Premio per gli elaborati cartacei faranno parte: Danilo Arona, Mathias Balbi, Giulia Carluccio, Davide D’Alto, Steve Della Casa, Bruno Fornara, Mario Gerosa, Mauro Gervasini, Roberto Lasagna, Luca Malavasi, Anton Giulio Mancino, Roy Menarini, Emiliano Morreale, Adriano Piccardi, Barbara Rossi, Giulio Sangiorgio, Saverio Zumbo.

Della giuria del Premio per i videosaggi, faranno parte: Marco Bertozzi, Luca Bigazzi, Marcello Walter Bruno, Cécile Chièze, Oreste De Fornari, Elfriede Gaeng, Paolo Lipari, Mirko Locatelli, Umberto Mosca, Giovanni Robbiano, Antonella Sica, Antonio Somaini, Giuditta Tarantelli.

I premi saranno consegnati durante il “Festival Adelio Ferrero Cinema e Critica”, Alessandria, 11-14 ottobre 2018.

Al cuore dei conflitti 2018

Torna la rassegna dedicata a visioni e riflessioni sui conflitti geopolitici, urbani, razziali e di classe, presenti in numerose zone del pianeta. Cile, Irlanda del Nord, Italia, Canada, Portogallo in sei film inediti per scoprire storie poco conosciute, attraverso gli occhi di chi questi conflitti li ha vissuti o li vive tuttora sulla propria pelle.

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Per capire un conflitto o una rivalità geopolitica, non basta precisare e cartografare le poste in gioco, bisogna anche cercare, lo si è visto – soprattutto quando le cause sono complesse – di comprendere le ragioni, le idee dei suoi principali attori: capi di Stato, leader di movimenti regionalisti, autonomisti o indipendentisti, eccetera. Ciascuno di essi esprime e influenza a un tempo lo stato d’animo della parte di opinione pubblica che rappresenta. Il ruolo delle idee – anche se sbagliate – è capitale in geopolitica. Sono esse a spiegare i progetti e a determinare la scelta delle strategie, certo insieme ai dati materiali. – Yves Lacoste

Al cuore dei conflitti.
Un progetto di Lab 80 cinema e FIC – Federazione Italiana Cineforum, in collaborazione con FestivalCultura Bergamo Fare la Pace 2018, Bergamo Film Meeting, Comune di Bergamo e Comitato Bergamasco Antifascista.

IL PROGRAMMA:

— mercoledì 25 aprile, Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo / ore 21 (Ingresso gratuito)
Il Generale della Rovere, di Roberto Rossellini
In collaborazione con Comune di Bergamo e Comitato Bergamasco Antifascista lab80.it/programmazione/2195

— mercoledì 2 maggio, Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo / ore 21
Radio Kobani, di Reber Dosky
lab80.it/programmazione/2196

— giovedì 3 maggio, Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo / ore 21
Los Perros, di Marcela Said
lab80.it/programmazione/2197

— venerdì 4 maggio, Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo / ore 21
Bobby Sands 66 Days, di Brendan J. Byrne
Il film sarà introdotto dal giornalista ed esperto di questione irlandese Riccardo Michelucci, che al termine della proiezione presenterà il libro da lui stesso curato Bobby Sands. Un’utopia irlandese, Edizioni Clichy.
lab80.it/programmazione/2198

— sabato 5 maggio, Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo / ore 21
A Fábrica de Nada, di Pedro Pinho
lab80.it/programmazione/2199

— domenica 6 maggio, Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo / ore 21 (Ingresso gratuito)
Le Fils de Jean, di Philippe Lioret
In collaborazione con FestivalCultura Bergamo Fare la Pace 2018
lab80.it/programmazione/2200

Sta arrivando il Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions

28423356_10156759641298132_1640684880642169814_o Sta arrivando il Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions, 20-24 aprile 2018!

È attiva la procedura online per la richiesta di accredito al Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions.
Per richiedere l’accredito è sufficiente collegarsi a bit.ly/2pF96Da e compilare il form (deadline 13 aprile 2018). Ogni associazione potrà richiedere un massimo di due accrediti. Per questo invitiamo tutti i circoli interessati a gestire direttamente la procedura, in modo da poter garantire più possibilità per tutti.

Oltre che ad assistere alle proiezioni, anche per questa edizione l’accredito consentirà di partecipare a numerosi eventi collaterali non soltanto nelle sale cinematografiche ma anche nei più noti locali torinesi di intrattenimento e socializzazione: masterclass, workshop, performance e molto altro di cui vi daremo presto notizia.

Per ulteriori info:
accrediti@loversff.com
loversff.com/press/Accrediti/Accrediti-Professionali/ca_14186.html