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Quando il Garda era un mare

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Una proposta per sale e circoli affiliati FIC. Quando il Garda era un mare di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet.
Un film dedicato ad una pagina di storia del cinema degli anni Sessanta, quando sul lago di Garda venivano girati film di pirati “spacciando” il lago per il mare dei Caraibi.

Presentato nell’ambito della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Venezia 2014. Quando il Garda era un mare (durata 53′) racconta la storia della Bertolazzi Film di Peschiera del Garda attraverso una serie di testimonianze.

(altro…)

Animata Resistenza, di Francesco Montagner e Alberto Girotto

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La poesia delle colline marchigiane. I boschi, i prati, i campi. Un uomo e una donna camminano in silenzio. Lui porta una sciarpa rossa al collo.

Simone Massi, autore della sigla della Mostra del Cinema di Venezia, è un “animatore resistente”. Realizza i suoi film disegnando ogni singolo fotogramma, nel suo studio, in una casa immersa nella campagna intorno a Pergola. Un lavoro faticoso, meticoloso, straordinario, con una tecnica tutta sua, in cui la materia non viene aggiunta ma tolta, viene incisa e scavata. (altro…)

L’attesa del maggio, di Simone Massi

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Sono mani sporche di colore che scavano la terra, che accarezzano le colline morbide delle campagne marchigiane, mani dure e insieme morbide che scorrono sui volti animali e sui fogli pesanti di colore stratificato.
L’arte di Simone Massi (la cui bellissima sigla accompagna da ormai tre anni il Festival di Venezia) nasce da qui, dal fango e dalle pietre, dai solchi e dai volti delle persone amate che egli cerca con enorme umiltà di far parlare attraverso i suoi lavori. (altro…)

F.A.Q. – Frequently Asked Questions

Che cosa è un cineforum?
Come si costituisce un cineforum?
È necessario un atto notarile?
Come si aderisce alla FIC?
Quali sono i documenti da inviare alla Segretria FIC per la costituzione di un circolo?
È possibile creare un cineforum all’interno di un’Associazione già esistente?
Come si costituisce un cineforum all’interno di un’Associzione già esistente?
È possibile costituire un cineforum all’estero?
Quali sono gli oneri del circolo nei confronti della SIAE?
Quali sono gli oneri del circolo rispetto alle case di distribuzione?
Quale supporto è necessario per la proiezione dei film?
Come deve comportarsi il circolo qualora i diritti per la proiezione pubblica siano scaduti?
Quanto costa aderire alla FIC?
Che durata ha la tessera federale?
Quali sono i vantaggi dell’adesione alla FIC?
Ci sono vantaggi aggiuntivi per i circoli di nuova costituzione?
Quale tipo di impegno ha il circolo nei confronti della FIC?
Che cosa è la Scheda rosa?
Che cosa è la Scheda verde?
È obbligatoria la richiesta delle tessere federali?

Che cosa è un cineforum?
Un circolo di cultura cinematografica. Ai fini giuridici, è un’associazione di persone non riconosciuta dallo Stato; ai fini fiscali è un ente non commerciale senza fini di lucro.

Come si costituisce un cineforum?
Con un atto privato da depositarsi presso l’Agenzia delle Entrate (Ufficio di Pubblico Registro) competente territorialmente o con atto notarile.

È necessario un atto notarile?
Non più. In materia di semplificazione, la legge 153 del 1° marzo 1994 favorisce la costituzione e l’attività dei circoli; atti costitutivi e statuti possono pertanto essere depositati come semplici atti privati.

Come si aderisce alla FIC?
L’atto privato registrato va inviato in duplice copia – di cui una autenticata (non in bollo), con autocertificazione da parte del Presidente dell’associazione – alla Segreteria della FIC, Sede operativa di Bergamo, via Pignolo 123, 24121 Bergamo (o via e-mail all’indirizzo info@cineforum-fic.com). I cineforum costituendi sono invitati ad adottare l’Atto di costituzione e lo Statuto. Le parti in neretto, presenti nel modello proposto, devono comunque essere parte integrante dello Statuto, in modo da rispettare la conformità alla vigente normativa in materia.

Quali sono i documenti da inviare alla Segreteria FIC per la costituzione di un circolo?
Atto costitutivo, Statuto, Lettera di adesione alla FIC (su carta intestata del circolo, con firma del Presidente). Tutti gli atti devono essere copia conforme dell’originale, firmato e bollato, con chiara indicazione della data di costituzione del circolo e del numero di registrazione apposto dall’Agenzia delle Entrate. La FIC è tenuta per legge a inviare al Ministero per i Beni e le Attività Culturali la sopra citata documentazione.
http://www.cineforum-fic.com/2015/08/tesseramento-anno-sociale-2015-2016/

È possibile creare un cineforum all’interno di un’Associazione già esistente?
Sì, ma solo come soggetto autonomo registrato presso l’Agenzia delle Entrate con atto costitutivo proprio.

Come si costituisce un cineforum all’interno di un’Associazione già esistente?
Tramite la convocazione di una riunione dell’Assemblea dell’Associazione. Dal verbale dell’assemblea deve potersi evincere chiaramente il nome del circolo e la composizione del Consiglio Direttivo (minimo tre membri: Presidente, Segretario, Tesoriere).

È possibile costituire un cineforum all’estero?
Nulla osta da regolamento statutario, anche se il circolo non può essere inserito nell’elenco inviato al Ministero.

Quali sono gli oneri del circolo nei confronti della SIAE?
Ogni sportello SIAE locale ha propri criteri in materia. Invitiamo pertanto a contattare direttamente la sede di competenza. Gli oneri SIAE, pur rappresentando una piccola parte del budget di spesa del circolo, devono essere assolti in termini di legge per la parte relativa ai diritti musicali (colonna sonora del film). I diritti per la proiezione del film devono invece essere direttamente assolti con la casa di distribuzione. Le tessere associative non vanno più vidimate alla SIAE, qualora la tessera consenta l’ingresso alle proiezioni.

Quali sono gli oneri del circolo rispetto alle case di distribuzione?
I diritti alle case di distribuzione dei film devono sempre essere assolti, anche qualora si tratti di una proiezione a ingresso libero. Le spese naturalmente sono a carico del circolo. Aderendo alla FIC è possibile disporre di tariffe agevolate in virtù delle convenzioni siglate con MPLC e Istituto Luce.

Quale supporto è necessario per la proiezione dei film?
Il passaggio alla digitalizzazione delle sale con tecnologia DCP non comporta alcun obbligo di adeguamento per i circoli. Chi non fosse dotato di proiettore digitale DCP può richiedere al distributore la liberatoria per la proiezione del film in supporto dvd o blu-ray.

Come deve comportarsi il circolo qualora i diritti per la proiezione pubblica siano scaduti?
Quando il titolare dei diritti di proiezione non è rintracciabile, è sufficiente dichiarare la disponibilità a saldare gli oneri con gli eventuali richiedenti. Invitiamo comunque a contattare direttamente la SIAE locale per indicazioni più specifiche.

Quanto costa aderire alla FIC?
La quota di adesione è di € 50,00 annuali e comprende l’invio delle prime 200 tessere federali (escluse le spese di spedizione). Ogni ulteriore tessera richiesta ha un costo di euro 0,10.

Che durata ha la tessera federale?
La tessera federale ha validità per l’intero anno sociale in corso, inteso dal mese di settembre al successivo mese di agosto, quando parte la nuova campagna di tesseramento.

Quali sono i vantaggi dell’adesione alla FIC?
Il cineforum affiliato alla FIC può utilizzare la dicitura “Aderente alla Federazione Italiana dei Cineforum”, associazione nazionale di cultura cinematografica riconosciuta dal Ministero. La FIC fornisce ai cineforum affiliati una serie di servizi dedicati:

1) offre consulenza specializzata su ogni aspetto dell’attività del circolo;
2) invia gratuitamente la rivista «Cineforum» alla sede del circolo ad ogni rinnovo annuale;
3) riserva prezzi speciali sul listino titoli della Cineteca Federale Lab 80 film e su pacchetti tematici ad hoc (Al Cuore dei Conflitti);
4) garantisce la possibilità di partecipare a convegni, corsi, seminari, mostre e festival cinematografici (Venezia, Roma, Torino, Bergamo, Locarno);
5) riserva convenzioni e prezzi di favore con alcune case di distribuzione (MPLCIstituto Luce).

Ci sono vantaggi aggiuntivi per i circoli di nuova costituzione?
I cineforum di nuova costituzione possono richiedere gratuitamente, nel primo anno di affiliazione, il noleggio di n. 2 pellicole della Cineteca Federale Lab 80 film. A n. 4 membri di ogni nuovo cineforum viene inviata in omaggio, per un anno, la rivista «Cineforum».

Quale tipo di impegno ha il circolo nei confronti della FIC?
La FIC garantisce ai circoli affiliati la massima libertà nell’organizzazione della propria attività, restando disponibile per qualunque tipo di consulenza o suggerimento sia ritenuto utile. Ai circoli viene chiesta puntualità nella comunicazione dell’attività svolta (calendario programmazione, iniziative e/o eventi speciali tramite segnalazione e-mail, oltre alla compilazione della scheda annuale) e il rispetto della scadenze indicate. Qualunque variazione statutaria, modifica all’interno del Direttivo o eventuale cambio di sede del circolo deve essere prontamente comunicata alla Segreteria della FIC.

Che cosa è la Scheda rosa?
È la scheda annuale dell’attività svolta dal circolo. Il termine per la consegna della scheda è intorno alla metà di dicembre. La FIC ha l’obbligo di inserire i dati dell’attività svolta dai circoli affiliati nella relazione da presentare al Ministero.

Che cosa è la Scheda verde?
È la scheda di affiliazione, da rispedire compilata alla Segreteria, ogni anno, al rinnovo dell’adesione. Nella scheda devono essere indicati i dati del circolo e il numero delle tessere federali richieste. La campagna di tesseramento è intesa sull’anno sociale (da settembre ad agosto dell’anno successivo).

È obbligatoria la richiesta delle tessere federali?
No, il circolo può liberamente decidere se utilizzare quelle ufficiali della FIC oppure stamparne in proprio. Sulle tessere deve comunque essere presente il logo della FIC.

Relazione LXII Consiglio Federale FIC

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Tre giorni per vedere, studiare e parlare del futuro del cinema hanno caratterizzato il LXII Consiglio Federale della FIC tenutosi a Bergamo, presso l’Auditorium di Piazza Libertà, dal 19 al 21 settembre scorso.
I lavori prevedevano la seconda parte del programma avviato lo scorso anno, spalmato su tre annualità, del percorso “A spasso tra divi e divine”, XXV appuntamento di “Vedere e Studiare Cinema”, in collaborazione con l’Università di Torino – DAMS – Centro Ricerche Attore e Divismo (CRAD), l’Università di Pavia – Dipartimento Studi Umanistici Sezione Spettacolo e Associazione Laboratorio 80.

I lavori del convegno, con partecipazione estesa al pubblico e ingresso libero, hanno messo in campo una speciale sessione monografica dedicata alla figura e al lavoro di Marcello Mastroianni a cura del CRAD torinese (anticipazione dell’evento che si terrà a Torino dal 5 al 7 novembre 2014), un approfondimento sugli attori e divi del cinema internazionale di fine millennio e un workshop sulle grandi “maschere” del periodo d’oro della commedia all’italiana, da Alberto Sordi a Gian Maria Volontè, lette sullo sfondo della Storia del nostro Paese, dal boom economico alla contestazione.

La prima giornata, sabato 19, è stata dedicata all’analisi di alcune figure-chiave dello scenario filmico internazionale del trentennio 1960-’90, da Jeanne Moreau a Orson Welles, a Audrey Hepburn. Con il coordinamento di Nuccio Lodato, hanno svolto relazioni Francesco Pitassio, che ha offerto un quadro delle trasformazioni del cinema e del divismo dalla Seconda guerra mondiale agli anni ’90; Mariagrazia Fanchi, che ha concentrato l’attenzione sull’immagine di Audrey Hepburn, attualizzata attraverso la lettura fornita dai molteplici feedback resi dal web; Francesca Brignoli, che ha concentrato il suo intervento su Jeanne Moreau, mettendone in evidenza la straordinaria vitalità e la coerenza nella scelta di registi e titoli, negli oltre centotrenta film da lei interpretati; infine, Nuccio Lodato, che si è soffermato sulla figura di Orson Welles “interprete”, profilo finora sottovalutato rispetto alla sua più celebre statura di regista.

La proiezione di alcune antologie visive, in primis quella di Cristina Savelli su Jeanne Moreau, e montaggi ad hoc, oltre alle proiezioni di quattro film – Cenerentola a Parigi (Funny Face, 1957) di Stanley Donen, Falstaff (Campanadas a medianoche, 1965) di Orson Welles, Break Up (1965) di Marco Ferreri, in un’ottima copia 16mm regalata dallo stesso regista a Lab 80, Les amants (id., 1958) di Louis Malle –, hanno offerto la possibilità di mettere a confronto gli interventi dei relatori con le performances attoriali.

La giornata di sabato 20 è stata invece dedicata al divismo italiano, con l’anteprima del progetto “Studiare Mastroianni” a cura del Centro Ricerche Attore e Divismo dell’Università di Torino e uno spaccato della letteratura e del cinema industriale attraverso le figure di Alberto Sordi, Gian Maria Volontè e lo stesso Marcello Mastroianni. Sono stati Franco Prono e Mariapaola Pierinia illustrare il progetto Mastroianni, fornendo un ritratto inusuale dell’attore diventato, con La dolce vita (1960) di Federico Fellini, icona (suo malgrado) del latin-lover italiano. Franco Prono ha regalato anche alcuni anedotti personali del suo incontro con Mastroianni durante il periodo torinese post sessantottino, da cui si evince il ritratto di un uomo sostanzialmente pigro, incline più alla riservatezza che alle luci della ribalta, che per trovare la concentrazione prima di un ciak preferiva dormire ed essere lasciato tranquillo.
Il gruppo pavese coordinato da Federica Villa ha proposto interventi accuratissimi, intervallati dalla visione di belle sequenze dedicate al cinema di fabbrica anni ’60 e non solo. Gli interventi di Lorenzo Donghi e Luca Piacentini si sono concentrati, rispettivamente, sulla figura di Gian Maria Volontè e Marcello Mastroianni, e su un’analisi degli aspetti più propriamente linguistici de La classe operaia va in Paradiso (1971) di Elio Petri e I compagni (1963) di Mario Monicelli; Deborah Toschi, infine, ha proposto un ritratto di Alberto Sordi, convincente interprete de Il maestro di Vigevano (1963) di Elio Petri.

La mattinata di domenica 21 è stata dedicata alla consueta relazione di chiusura lavori riservata ai delegati dei circoli e alle votazioni per il rinnovo delle cariche per il triennio 2014-2017 del Comitato Centrale e dei Collegi della FIC.
Il presidente Gianluigi Bozza ha richiamato la posizione della FIC di fronte al cambiamento del prodotto cinematografico, già illustrato nel documento pubblicato qualche numero fa anche su «Diari di Cineclub». Daniela Vincenzi ha fornito un quadro delle attività svolte dalla Segreteria – Sede operativa di Bergamo, mettendo in evidenza il lavoro di potenziamento del canale di comunicazione (social, newsletter, creazione di un account dedicato per la segnlazione della programmazione/eventi dei circoli) e l’ottimizzazione del sito internet (area riservata, sezione FAQ, convenzioni per la distribuzione, servizio di accreditamento a festival, collaborazione alla piattaforma online dei «Diari di Cineclub» come edicola virtuale). Una strategia, questa, che nel corso dell’ultimo triennio ha portato a risultati significativi, con l’acquisizione di nuovi circoli e una partecipazione più sentita da parte degli operatori dei circoli già aderenti alla FIC – in un anno in cui le verifiche da parte del Ministero (monitoraggio circoli) hanno richiesto un grande impegno, non solo interno alle singole Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica, ma anche a livello di coordinamento interassociativo ai fini di un rapporto il più possibile leale, corretto e trasparente.
Adriano Piccardi, direttore della rivista «Cineforum», ha illustrato le ipotesi di trasformazione della stessa, prevedendo uno spazio maggiore da dedicare alla critica (anche attraverso interviste mirate agli autori) e agli speciali, rispetto alle recensioni e all’attualità. Piccardi ha inoltre messo in evidenza l’importanza della regolarità di uscita della rivista, che conferma ancora una volta la propria affidabilità in un panorama di grande sofferenza per le riviste di settore.
Importante, poi, la sfida lanciata con CineforumWeb, illustrata da Fabrizio Tassi: quella di portare la qualità critica della rivista cartacea nel web, puntando a raddoppiare gli attuali contatti (una media di 12.000 utenti con 60.000 visualizzazioni mensili) in modo da attrarre pubblicità e rendere l’operazione sostenibile in termini di costi.Angelo Signorelli ha fatto il punto sulla distribuzione, che vede coinvolta la FIC in collaborazione con la cooperativa Lab 80 film. Le esperienze maturate negli ultimi anni, durante i quali sono state abbandonate le riedizioni di pacchetti di classici – troppo costose rispetto anche alla carenza di sostegni pubblici, a favore di pacchetti più “leggeri” – concentrando la proposta sul progetto “Al cuore dei conflitti”, hanno rilevato una certa difficoltà nel programmare tutti i film della rassegna, e non solo da parte dei cineforum. In pratica, dei titoli a disposizione solo uno o al massimo due erano richiesti per la proiezione in sala. Alla luce di questi esiti, per il futuro si pensa di presentare la rassegna completa solo in pochi luoghi, tre o quattro, e di presentare una rassegna ridotta – al massimo un paio di titoli, quelli legati alle questioni più vive e condivise del momento – che sia meno impegnativa sul piano della quantità e sicuramente più efficace su quello della probabile risposta del pubblico. Ciò non esclude che non si possa pensare ancora alla riedizione di uno o due classici, con il concorso di risorse aggiuntive, già intercettate da Lab 80, e tenendo conto del risparmio consentito dal digitale, soprattutto per quanto riguarda i supporti (dvd, blu-ray, DCP, gestibili peraltro a tutto campo). L’operazione condotta da Teodora con la riedizione in sala di Vogliamo vivere! (To Be or Not to Be, 1942) di Ernst Lubitsch può costituire un esempio a cui fare riferimento.
Il tema delle risorse e degli scarsi contributi ministeriali – oggetto di un intervento da parte di Enrico Zaninetti – ha occupato uno spazio limitato nel dibattito, certi che si debba rispondere alla crisi anche attraverso una rinnovata creatività. Siamo infatti convinti che la ricchezza di un’associazione come la FIC, così come di ogni altra realtà attiva nella promozione culturale e cinematografica, risieda soprattutto nelle persone, oltre che nelle risorse economiche. Bruno Fornara ha ricordato come la sempre più rapida trasformazione del mercato cinematografico, e la diffusione del DCP nello specifico, renda immediatamente superati alcuni temi posti dalle Associazioni solo fino a pochi anni fa (ad esempio, l’utilizzo dei supporti dvd per le proiezioni pubbliche e le questioni relative ai diritti). Il proseguo del dibattito, con gli interventi di alcuni delegati dei nostri circoli, ha messo in campo argomenti di stretta attualità nel mondo dell’associazionismo: come il rapporto con le multisale, che spesso ospitano cineforum organizzati dai circoli, e la difficoltà nel coinvolgere i giovani.

Un dibattito ricco e particolarmente intenso, che si è concluso con l’elezione dei componenti il Comitato Centrale per il triennio 2014-2017 e che ha visto importanti new entry come Nuccio Lodato e Fabrizio Tassi.

Scarica qui il documento con la relazione finale del convegno.
Scarica qui il documento con le azioni della FIC per il 2014.
Qui invece la rassegna stampa dell’evento.

Diari di Cineclub

Diari di Cineclub è un periodico indipendente online di cultura e informazione cinematografica distribuito gratuitamente.
Responsabile: Angelo Tantaro Sede: via dei Fulvi 47 – 00174 Roma – www.cineclubromafedic.it
Potete proporre notizie dai Circoli e promuovere iniziative inviando una mail.
Testata realizzata da Alessandro Scillitani grafica; impaginazione a cura di Angelo Tantaro.

Trovi tutti i numeri qui, in formato .pdf con impaginazione idonea anche per la stampa:

Diari di Cineclub n.71 aprile 2019

Diari di Cineclub n.70 marzo 2019

Diari di Cineclub n.69 febbraio 2019

Diari di Cineclub n.68 gennaio 2019

Diari di Cineclub n.67 dicembre 2018

– Diari di Cineclub n.66 novembre 2018

– Diari di Cineclub n.65 ottobre 2018

– Diari di Cineclub n.64 settembre 2018

Diari di Cineclub n.63 luglio 2018

Diari di Cineclub n.62 giugno 2018

Diari di Cineclub n.61 maggio 2018

Diari di Cineclub n.60 aprile 2018

Diari di Cineclub n.59 marzo 2018

Diari di Cineclub n.58 febbraio 2018

– Diari di Cineclub n.57 gennaio 2018

Diari di Cineclub n.56 dicembre 2017

– Diari di Cineclub n.55 novembre 2017

Diari di Cineclub n.54 ottobre 2017

Diari di Cineclub n.53 settembre 2017

Diari di Cineclub n.52 luglio 2017

– Diari di Cineclub n.51 giugno 2017

– Diari di Cineclub n.50 maggio 2017

– Diari di Cineclub n.49 aprile 2017

Diari di Cineclub n.48 marzo 2017

Diari di Cineclub n.47 febbraio 2017

Diari di Cineclub n.46 gennaio 2017

Diari di Cineclub n.45 dicembre 2016

– Diari di Cineclub n.44 novembre 2016

– Diari di Cineclub n.43 ottobre 2016

Diari di Cineclub n.42 settembre 2016

Diari di Cineclub n.41 luglio 2016

Diari di Cineclub n.40 giugno 2016

Diari di Cineclub n. 39 maggio 2016

– Diari di Cineclub n. 38 aprile 2016

Diari di Cineclub n. 37 marzo 2016

Diari di Cineclub n. 36 febbraio 2016

Diari di Cineclub n. 35 gennaio 2016

Diari di Cineclub n. 34 dicembre 2015

Diari di Cineclub n.33 novembre 2015

Diari di Cineclub n. 32 ottobre 2015

– Diari di Cineclub n. 31 settembre 2015

Diari di Cineclub n. 30 luglio 2015

Diari di Cineclub n. 29 maggio 2015

Diari di Cineclub n. 28 maggio 2015

Diari di Cineclub n. 27 aprile 2015

Diari di Cineclub n. 26 marzo 2015

– Diari di Cineclub n. 25 febbraio 2015

– Diari di Cineclub n. 24 gennaio 2015

– Diari di Cineclub n. 23 dicembre 2014

Diari di Cineclub n. 22 novembre 2014

Diari di Cineclub n. 21 ottobre 2014

Diari di Cineclub n. 20 settembre 2014

Diari di Cineclub n. 19 luglio 2014

– Diari di Cineclub n. 18 giugno 2014

Diari di Cineclub n. 17 maggio 2014

Diari di Cineclub n. 16 aprile 2014

Diari di Cineclub n. 15 marzo 2014

Diari di Cineclub n. 14 febbraio 2014

Diari di Cineclub n. 13 gennaio 2014

Diari di Cineclub n. 12 dicembre 2013

Diari di Cineclub n. 11 novembre 2013

– Diari di Cineclub n. 10 ottobre 2013

Diari di Cineclub n. 9 settembre 2013

Diari di Cineclub n. 8 luglio 2013

Diari di Cineclub n. 7 giugno 2013

Diari di Cineclub n. 6 maggio 2013

Diari di Cineclub n. 5 aprile 2013

Diari di Cineclub n. 4 marzo 2013

Diari di Cineclub n. 3 febbraio 2013

Diari di Cineclub n. 2 gennaio 2013

Diari di Cineclub n. 1 dicembre 2012

Convenzioni per la distribuzione

Nell’Area riservata è possibile visionare i testi completi degli accordi di convenzione con Istituto Luce e MPLC – Motion Picture Licensing Company e accedere alla consultazione del listino titoli.

Gli interventi della Federazione Italiana Cineforum

  • attività editoriale con la pubblicazione della rivista mensile di critica e cultura cinematografica «Cineforum» e di altri prodotti di cultura cinematografica (Edizioni Cineforum);
  • sostegno della rete dei cineforum affiliati con l’offerta di servizi specifici;
  • formazione dei dirigenti dei cineforum con convegni e corsi di studio;
  • acquisizione e distribuzione, nel circuito culturale, di film recenti e di classici in edizione restaurata e in versione originale con sottotitoli italiani.

La FIC fornisce ai cineforum affiliati una serie di servizi dedicati, fornendo consulenza bibliografica e iconografica grazie ai ricchissimi archivi a disposizione. Tutti i cineforum affiliati ricevono gratuitamente la rivista «Cineforum», ottengono a prezzi speciali i film della cineteca della FIC e del listino della Lab 80 film, hanno la possibilità di partecipare a convegni, corsi, mostre e festival del cinema.

I cineforum di nuova costituzione possono richiedere gratuitamente, nel primo anno di affiliazione, il noleggio di due

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pellicole della Cineteca Federale. A cinque membri di ogni nuovo cineforum viene inviata in omaggio, per un anno, la rivista «Cineforum».Nel sito di Liza Xu Allenatore Blackjack puoi giocare a Blackjack online per divertimento.

La FIC organizza sul territorio nazionale convegni, corsi e seminari riguardanti, in particolare, i problemi dell’associazionismo

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culturale e le riflessioni sulla critica cinematogafica.

Organi Direttivi

F.I.C. Federazione Italiana Cineforum
Sede operativa e segreteria
Via Pignolo, 123 – 24121 Bergamo
Tel. 370 3625936
CF 00248300279 . P.IVA 01700110164

da lunedì a venerdì ore 10.00 -14.00

PRESIDENTE E TESORIERE
Angelo Signorelli – angelo@lab80.it

SEGRETARIO GENERALE
Daniela Vincenzi – info@cineforum-fic.com

VICEPRESIDENTI
Chiara Boffelli – chiara@lab80.it
Enrico Zaninetti – cineforumnord@hotmail.com

* * *

CINETECA FEDERALE
Lab 80 film
via del Lazzaretto 20 – 24124 Bergamo (BG)
Tel. 035 342239
www.lab80.it

* * *

REDAZIONE RIVISTA «CINEFORUM»
via Pignolo 123 – 24121 Bergamo (BG)
Tel. 370 3625936
www.cineforum.it

* * *

COMITATO CENTRALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CINEFORUM in carica per il triennio 2018-2020

CONSIGLIO DI PRESIDENZA
SIGNORELLI Angelo (Presidente e Tesoriere)
ZANINETTI Enrico, BOFFELLI Chiara (Vicepresidenti)
VINCENZI Daniela (Segretario)
ZAMPOGNA Sergio (Presidente per il Collegio dei Revisori dei Conti)
CATOZZO Dario (Presidente per il Collegio dei Sindaci Probiviri)

MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
BOZZA Gianluigi
FORNARA Bruno
GREGA Sergio
PEDRETTI Alessandro
PICCARDI Adriano
PIGATO WalterROSSI Barbara
TASSI Fabrizio
ZADRA Matteo

MEMBRI DEI COLLEGI (SINDACI PROBIVIRI E REVISORI DEI CONTI)
FREZZA Alessandro
TURCHI Tonino
PUGLISI Giuseppe (supplente)

MARCHIORI Roberto
ROSSI Leo
LOFFREDA Pierpaolo (supplente)
SCARPELLI Claudio (supplente)

Allegati

Verbale conferimento cariche (18 novembre 2017) – Verbale commissione elettorale (24 settembre 2017)

I membri del Direttivo e dei Collegi hanno accettato le cariche a titolo non oneroso.

Sono state poi incaricate verbalmente delle persone che per la continuità dell’impegno durante tutto l’anno percepiscono compensi:

Invernici Arturo, segreteria di redazione rivista “Cineforum” (allegata lettera assunzione); Daniela Vincenzi, segretario generale di “FIC” e della rivista “Cineforum” (allegata lettera assunzione); Piccardi Adriano, diritti d’autore e direttore della rivista “Cineforum” (€ 10.250,00 + oneri fiscali); Boglioni Simone, progettazione, gestione sito, e-commence (€ 2.000,00 + oneri fiscali).

Contributi pubblici per cassa ricevuti nell’anno 2018:
– Regione Lombardia, acconto 2018, € 6.000
– MiBAC, saldo 2017, € 70.204,37

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Atto costitutivo e Statuto

Un cineforum, ai fini giuridici, è un’associazione di persone, e pertanto non riconosciuta dallo Stato; ai fini fiscali è un “Ente non commerciale” non avendo fini di lucro.
Il Decreto Legislativo n. 28 del 22 gennaio 2004, che sostituisce l’art. 44 della legge sul cinema n. 1213 del 4 novembre 1965 e le sue modificazioni avvenute con l’art. 14 della legge sempre sul cinema n. 153 del 1° marzo 1994, regola le attività dei circoli di cultura cinematografica (e per la FIC, i cineforum) con norme tese a favorine lacostituzione e l’attività. Lo stesso Decreto Legislativo prevede che i circoli di cultura cinematografica possano costituirsi con un atto privato registrato, cioè la scrittura privata va registrata, come atto privato, presso l’Agenzia delle Entrate competente territorialmente.
L’atto privato registrato va inviato in duplice copia – di cui una autenticata (non in bollo), anche con autocertificazione da parte del Presidente dell’associazione – alla Segreteria della FIC, Sede operativa di Bergamo, via Pignolo 123, 24121 Bergamo (o via e-mail all’indirizzo info@cineforum-fic.com).
I Cineforum sono invitati ad adottare l’ATTO DI COSTITUZIONE e lo STATUTO che trovate negli allegati PDF. Le parti in neretto devono comunque essere parte integrante dello Statuto, in modo da rispettare la conformità alla vigente normativa in materia.

ALLEGATI:
ATTO DI COSTITUZIONE e STATUTO (.pdf)