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A Shot in the Dark – Il calendario

Rassegna di cinema, arte, musica e letteratura dal giallo al thriller

GIOVEDÌ 21 SETTEMBRE | AUDITORIUM DI PIAZZA LIBERTÀ, BERGAMO

Ore 21.00 Anteprima: Blow-Up di Michelangelo Antonioni (Uk, Italia, Usa, 1966, 111’)

VENERDÌ 22 SETTEMBRE | AUDITORIUM DI PIAZZA LIBERTÀ, BERGAMO

Ore 15.00 XXVIII Vedere e studiare Cinema – Convegno di studi – Il giallo tra cinema, scrittura e fumetto. Coordina Stefano Guerini Rocco (Università degli Studi di Bergamo). Interventi di:
• Giuseppe Previtali – Lo strano vizio del cinema giallo. Corpi, identità deviate e genere nell’Italia degli anni Settanta;
• Giovanni Memola – Polli alla diavola. La donna del giallo all’italiana, tra emancipazione e violenza;
• Matteo Pollone – Sherlock Holmes a fumetti: l’adattamento di Giancarlo Berardi e Giorgio Trevisan.

Ore 18.00 Giallo mediterraneo: proiezione del film Total Khéops di Alain Bévérini (Francia, 2002, 90’)

Ore 21.00 Sbirri: proiezione del film The Long Goodbye (Il lungo addio) di Robert Altman (Usa, 1973, 112’)

Ore 23.00 Sbirri: proiezione del film A Shot in the Dark (Uno sparo nel buio) di Blake Edwards (Uk, Usa, 1964, 102’)

SABATO 23 SETTEMBRE | AUDITORIUM DI PIAZZA LIBERTÀ, BERGAMO

Ore 10.00 XXVIII Vedere e studiare Cinema – Convegno di studi- Il giallo tra cinema, scrittura e fumetto. Coordina Stefano Guerini Rocco (Università degli Studi di Bergamo). Interventi di:
• Roberto Chiesi – Una poetica di disillusione e sconfitta. Jean-Claude Izzo e il cinema;
• Roberto Manassero – Vizi di forma (non di sostanza. Il noir tra Chandler e P.T. Anderson;
• Nuccio Lodato – «Persona informata sui fatti». De Cataldo e le mafie capitali.

Ore 15.30 XXVIII Vedere e studiare Cinema – Convegno di studi – Il giallo tra cinema, scrittura e fumetto. Coordina Nuccio Lodato (rivista «Cineforum»). Interventi di:
• Anton Giulio Mancino – La scrittura politico-indiziaria: letteratura, atti processuali, schermo;
• Emanuela Martini – Scrittori e spioni nel cinema inglese;
• Dick Tomasovic – La lettre et l’atmosphère. L’œuvre de Simenon au cinéma

Ore 18.00 Georges Simenon: proiezione del film L’inconnu dans la maison di Georges Lautner (Francia, 1992, 104’)

Ore 20.30 Premiazione: Premio Cavaliere Giallo per la miglior sceneggiatura di un cortometraggio di genere giallo/poliziesco/noir

Ore 21.00 Killer solitari: proiezione del film Le Samouraï (Frank Costello faccia d’angelo) di Jean-Pierre Melville (Francia, 1967, 107’)

Ore 23.00 Killer solitari: proiezione del film The Killer di John Woo (Hong Kong, 1989, 110’)

DOMENICA 24 SETTEMBRE | AUDITORIUM DI PIAZZA LIBERTÀ, BERGAMO

Ore 9.30 Incontro conclusivo riservato ai delegati dei Circoli FIC. Quale futuro per la Federazione Italiana Cineforum? Circoli, attività culturale, servizi: quali prospettive?

DOMENICA 24 SETTEMBRE | CASCINA ELAV, BERGAMO

Ore 21.00 Evento speciale di chiusura: La Batteria in concerto.
Quattro veterani della scena musicale romana più trasversale, uniti dal comune amore per le colonne sonore e le sonorizzazioni italiane degli anni ’60 e ’70, per i gli strumenti vintage e per i film polizieschi.

E INOLTRE…

DAL 21 AL 24 SETTEMBRE | FOYER DELL’AUDITORIUM DI PIAZZA DELLA LIBERTÀ A BERGAMO

Mon cher Simenon. Indizi dal Fondo
Fotografie, edizioni preziose, carteggi, ritagli, libri: piccoli assaggi rari e curiosità in esposizione, tutti provenienti dal Fondo “Georges Simenon a nome di Gianni Da Campo”.
Ingresso gratuito negli orari di apertura dell’Auditorium.

DAL 21 AL 23 SETTEMBRE | AUDITORIUM DI PIAZZA DELLA LIBERTÀ
Aperitivi “Gialli” , a cura di Birrificio Indipendente Elav
Birre in mescita: FREE JAZZ BLANCHE / PUNKS DO IT BITTER / AERESIS / ZAJION
Cocktails alla birra realizzati appositamente per “A shot in the Dark”:
RASPBERRY JAZZ: pestato di lamponi della Val d’Astino e birra Free Jazz Blanche
ZAJION TONIC: Gin Tonic con birra Zajion
SHOT IN THE DARK: Mojito alla birra Aeresis
PROPOSTA GASTRONOMICA: Panini alla birra fatti con impasto ai 7 cereali, cotti nel forno a legna di Cascina Elav, farciti con ingredienti diversi.

È uscito il numero 566 di Cineforum!

Il nuovo numero di Cineforum è ora disponibile. Lo puoi acquistare online in formato cartaceo o digitale su Cinebuy oppure lo trovi in libreria: scopri dove!

EDITORIALE
Adriano Piccardi/Dove, quando p. 03

PRIMOPIANO SIERANEVADA p. 04
Roberto Chiesi/I topi nell’acquario p. 06
Stefano Santoli/Frammenti di una fenomenologia dell’indeterminatezza p.10
Francesco Saverio Marzaduri/Cristi Puiu, l’uomo dietro la macchina da presa p. 13

I FILM
Nicola Rossello/Una vita – Une vie di Stéphane Brizé p. 17
Claudia Bertolé/Ritratto di famiglia con tempesta di Kore-eda Hirokazu p. 20
Massimo Causo/Un appuntamento per la sposa di Rama Burshtein p. 23
Anton Giulio Mancino/I tempi felici verranno presto di Alessandro Comodin p. 26
Paola Brunetta/Quello che so di lei di Martine Provost p. 29
Giancarlo Mancini/Cuori puri di Roberto De Paolis p. 32
Giampiero Frasca/Sette minuti dopo mezzanotte di Juan Antonio Bayona p. 35
Claudio Gaetani/Scappa – Get Out di Jordan Peele p. 38
Edoardo Peretti/Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza p. 41
Edoardo Zaccagnini, Paola Brunetta, Rinaldo Vignati/Fortunata – Maradonapoli – Quando un padre p. 44

70° FESTIVAL DI CANNES p. 48
Fabrizio Tassi/Dispositivi da Festival p. 49
Le pagelle di Cineforum/Pietro Bianchi, Pier Maria Bocchi, Chiara Borroni, Massimo Causo, Andrea Chimento, Simone Emiliani, Bruno Fornara, Leonardo Gandini, Federico Gironi, Roberto Manassero, Emanuela Martini, Federico Pedroni, Lorenzo Rossi, Simone Soranna, Fabrizio Tassi, Antonio Termenini, Alessandro Uccelli p. 51
Il meglio delle varie sezioni
Concorso
Fuori concorso
Un Certain Regard
Quinzaine des Réalisateurs
Semaine de la Critique p. 54

FESTIVAL
Paolo Vecchi/Trieste 2017 p. 87
Pasquale M. Cicchetti/Note da SXSW Austin, Texas p. 88
Roberto Figazzolo/Die Gedanken sind Frei Innsbruck 2017 p. 90

LE LUNE DEL CINEMA a cura di Nuccio Lodato p. 92

LXV Consiglio Federale

FIC_A4Il giallo tra cinema, scrittura e fumetto
LXV Consiglio Federale | XXVIII Vedere e studiare Cinema – Convegno di studi

Bergamo, 22-23-24 settembre 2017

In collaborazione con Centre d’études Georges Simenon de l’Université de Lièges, Associazione Bergamo Film Meeting Onlus, Laboratorio 80 e Lab 80 film

Guarda il programma completo.

Il Convegno di studi cinematografici annualmente organizzato dalla Federazione Italiana Cineforum si occuperà quest’anno, il 22 e il 23 settembre, di un genere specifico, spaziando in ambiti espressivi diversi, quantunque paralleli e spesso connessi tra loro. Il genere è quello del “giallo”, termine tutto italiano per indicare quelle storie che, fra morti e commissari, crimini e indagini, hanno come soggetto il vasto campo della narrativa poliziesca sia essa d’azione o di detection più speculativa (à la Sherlock Holmes, per intenderci), nelle sue più varie modalità di racconto.

La scelta del tema non è senza motivo. Quest’anno, infatti, il convegno si svolgerà nel quadro della prima edizione di una nuova rassegna organizzata dall’Associazione Bergamo Film Meeting Onlus, A Shot in the Dark, indirizzata a promuovere il Fondo Simenon di cui BFM è proprietario grazie al lascito, nel 2003, da parte del professor Gianni Da Campo, uno dei massimi studiosi ed esperti italiani dell’opera del grande scrittore. La manifestazione comprenderà proiezioni e altre iniziative e una partnership anche con il Centre d’études “Georges Simenon” de l’Université de Lièges.

Le due giornate del Convegno vedranno susseguirsi nella sala dell’Auditorium di Piazza della Libertà, da alcuni anni divenuta la sede abituale dei nostri incontri, nove relatori, distribuiti tra il pomeriggio di venerdì 22 settembre e l’intera giornata di sabato 23.

Il primo intervento, di Giuseppe Previtali dell’Università di Bergamo, prenderà il suo spunto di partenza da un dettaglio significativo presente in Profondo rosso (Dario Argento, 1975) per rileggere la produzione del giallo italiano di quel decennio concentrandosi in particolare sulla ricorrenza di assassini e sospettati presentati come portatori di identità di genere subalterne: aspetto non casuale in un momento storico in cui le barriere del visibile iniziano a farsi più permissive e sempre più diffusi i discorsi su potere, sessualità e identità.

Seguirà, sempre nel contesto del giallo italiano dei ’70, un’ analisi di Giovanni Memola (Università di Winchester, GB) sulle modalità con cui la figura femminile ne diventa un elemento-chiave, sia quando veste in molti casi i panni del detective sia quando è vittima predestinata, bersaglio spettacolare di sadiche e immani violenze: uno sguardo d’insieme su questa ambivalenza alla luce di fatti storici e sociali come l’emancipazione femminile ma anche la diffusa cultura di violenza domestica e di genere.

A chiudere il pomeriggio di venerdì sarà Matteo Pollone (DAMS di Torino, Scuola Holden), che si occuperà di un contesto espressivo e tematico del tutto diverso: il fumetto e gli adattamenti, in tale ambito, dell’immaginario holmesiano formato dai racconti e dai romanzi di Conan Doyle; in particolare il lavoro di Giancarlo Berardi e Giorgio Trevisan per la rivista «L’Eternauta» a partire dal 1986, nel suo rapporto con quello di altri autori di fumetti, italiani e internazionali.

Il mattino di sabato inizierà con la relazione di Roberto Chiesi (critico cinematografico, assiduo collaboratore di «Cineforum», responsabile del Centro Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna): al centro del discorso la “poetica della sconfitta” nell’universo narrativo di Jean-Claude Izzo, la rielaborazione originale degli stilemi tipici del noir operata da questo grande scrittore e gli adattamenti cinematografici e televisivi che ne sono seguiti, tra fedeltà e tradimenti.

Roberto Manassero, caporedattore dell’edizione on-line di «Cineforum», collaboratore del settimanale «FilmTv» e consulente alla programmazione del Torino Film Festival, proporrà poi un’analisi del rapporto tra immagine e parola, cinema classico e cinema della modernità, letteratura postmoderna e cinema della crisi, muovendo dal “dialogo” tra Paul Thomas Anderson e Thomas Pynchon per Vizio di forma (film, 2014; romanzo, 2009) e quello tra Robert Altman e Raymond Chandler per Il lungo addio (film 1973; romanzo, 1953).

Ancora il rapporto fra letteratura e cinema, questa volta nel contesto italiano contemporaneo, nella riflessione di Nuccio Lodato (critico, collaboratore di «Cineforum», ex docente di Storia e critica del Cinema all’università di Pavia, è stato coordinatore della giuria del Premio Ferrero e condirettore del festival della critica Ring!); questa volta il riferimento è l’opera di Giancarlo De Cataldo con la proliferazione di film e successive serie tv, secondo una fenomenologia che insieme riflette e in parte provoca le radicali trasformazioni in corso nella produzione, distribuzione e fruizione del cinema.

Nel pomeriggio, aprirà i lavori Anton Giulio Mancino (attivissimo critico cinematografico, assiduamente presente su «Cineforum», docente di cinema presso l’Università di Macerata), parlando della “scrittura politico-indiziaria” (scrittori italiani di riferimento come Gadda, Sciascia, Pasolini; tra i registi, Francesco Rosi, Petri, Bellocchio), intesa come scrittura che si rivolge a un tipo di lettore o di spettatore in grado di cogliere determinati indizi politicamente rilevanti in circostanze in cui la verità, evidente, processualmente acquisita è purtroppo indicibile.

Sarà la volta, a seguire, di Emanuela Martini (impossibile sintetizzare in poche righe il suo lavoro e la sua carriera in ambito cinecritico: basti citare il suo ruolo storico di redattrice di «Cineforum», la sua direzione a «FilmTv», il ruolo di selezionatrice rivestito per la Mostra del Cinema di Venezia, in passato, e quello attuale di direttrice del Festival di Torino dal 2014): nel contesto britannico, a partire da nomi come Maugham, Greene, Le Carré, per continuare con Fleming, Philby e “i cinque di Manchester”, la sua ricognizione si occuperà di quella letteratura che ha avuto le sue radici concretamente nel mestiere della “spia”, dell’agente segreto e che ha dato origine, nel genere, ai migliori titoli del secolo scorso (e al cinema che a essi si è ispirato).

Chiuderà infine i lavori del convegno l’intervento di Dick Tomasovic, dell’Università di Liegi, che si occuperà – last but not least – dello scrittore intorno alla cui opera si muove l’intera manifestazione e che non poteva mancare quale oggetto di analisi e riflessione in un intervento a lui espressamente dedicato: Georges Simenon, naturalmente, a proposito del quale il relatore si concentrerà dapprima su un rapido panorama degli adattamenti cinematografici dai suoi romanzi, per poi approfondire alcune figure e aspetti dei film più emblematici. 

* * *

Giuseppe Previtali, Lo strano vizio del cinema giallo. Corpi, identità deviate e genere nell’Italia degli anni Settanta
Profondo Rosso (Dario Argento, 1975) è per molti versi un film centrale per comprendere la parabola del giallo all’italiana sviluppatosi fra gli anni Sessanta e i primi anni Ottanta. In uno dei momenti centrali dell’inchiesta del protagonista (Mark Dally), egli incontra il principale sospettato (l’amico Carlo), in compagnia di un transessuale. Considerando che fino alla fine del film Carlo sarà il principale indiziato (di Mark e nostro), è significativo che la sua identità sessuale sia costruita come non normativa (dal momento che la sequenza del transessuale non ha, a conti fatti, alcuno scopo nella progressione narrativa). A partire da questo caso esemplare l’intervento intende rileggere la produzione del giallo italiano del periodo concentrandosi in particolare sulla ricorrenza di assassini (o sospettati) presentati come deviati/traumatizzati sessuali o comunque portatori di identità di genere subalterne. Si tratta, questa è l’ipotesi che si intende proporre, di una coincidenza non causale, in un momento storico nel quale le barriere del visibile cominciavano a farsi più permissive (la legalizzazione di fatto della pornografia è dei primi anni Settanta) e i discorsi sulla sessualità, il potere e l’identità sempre più diffusi.

Giovanni Memola, Polli alla diavola. La donna del giallo all’italiana, tra emancipazione e violenza
In maniera meno evidente dei deliranti serial killer vestiti di nero convenzionalizzati da Dario Argento, la donna – soprattutto se bella, autonoma e sessualmente emancipata – è un personaggio-chiave del cosiddetto “giallo all’italiana”. La sua presenza è di rigore nelle illustrazioni dei manifesti dei film, e spesso evocata persino nei titoli degli stessi. La vediamo agire e parlare come raramente s’era visto in altri film italiani; intraprendente e coraggiosa, risoluta e sicura di sé, veste in molti casi i panni del detective, occupando ruoli di indiscussa protagonista. Allo stesso tempo, tuttavia, la donna del “giallo all’italiana” è vittima predestinata, bersaglio spettacolare di sadiche e immani violenze. Più agisce e parla liberamente, più inevitabile e crudele sarà la sua disgrazia. Il presente intervento offre uno sguardo d’insieme alle figure dei personaggi femminili all’interno del genere, ragionando su questa ambivalenza alla luce di fatti storici e aspetti sociali e culturali di particolare rilievo e interesse – l’emancipazione femminile, gli echi del femminismo, la diffusa cultura di violenza domestica e di genere.

Roberto Chiesi, Una poetica di disillusione e sconfitta. Jean-Claude Izzo e il cinema
I personaggi creati da Jean-Claude Izzo, in particolare il commissario Montale, rielaborano con originalità alcuni stilemi tipici del noir, a cominciare dalla “poetica della sconfitta”, calandoli in un contesto concreto e problematico di critica sociale e politica. Come è successo a molti altri scrittori, anche Izzo ha ispirato adattamenti cinematografici e televisivi, fra fedeltà e tradimenti alle sue pagine, dalla trilogia televisiva di José Pinheiro e Alain Delon (Fabio Montale, 2001) ai film di Alain Bévérini (Total Kheops, 2002) e Claire Devers (Marinai perduti, 2003).

Matteo Pollone, Sherlock Holmes a fumetti: l’adattamento di Giancarlo Berardi e Giorgio Trevisan
Come è noto, Sherlock Holmes, con Dracula, è il personaggio più volte portato sullo schermo nella storia del cinema. Se si guarda però al mondo del fumetto, gli adattamenti dei racconti e dei romanzi di Conan Doyle (per tacere degli apocrifi) sono altrettanto innumerevoli. In Italia, la versione più riuscita è indubbiamente quella ad opera di Giancarlo Berardi e Giorgio Trevisan, realizzata per la rivista «L’Eternauta» a partire dal 1986. Si tratta di sei racconti (i primi sei della raccolta Le avventure di Sherlock Holmes, del 1892) che sarà utile analizzare in rapporto al lavoro di altri autori di fumetti, italiani e internazionali.

Roberto Manassero, Vizi di forma (non di sostanza). Il noir tra Chandler e P.T. Anderson
Dal “dialogo” fra Paul Thomas Anderson e Thomas Pynchon a proposito di Vizio di forma, a quello fra Altman e Chandler per Il lungo addio, un’analisi del rapporto tra immagine e parola, cinema classico e cinema della modernità, letteratura postmoderna e cinema della crisi, con il genere noir imprescindibile punto di partenza e di arrivo.

Nuccio Lodato, «Persona informata sui fatti». De Cataldo e le mafie capitali
Una riflessione complessiva sulla singolare esperienza di uno scrittore di assai elevata densità che, pur esercitando la professione di alto magistrato, riflette narrativamente su episodi svoltisi nella sua città – estremamente scottanti, riconoscibili e ben lontani dall’essersi esauriti – della vita italiana. La cui forza dà luogo alla proliferazione di film e successive serie tv, secondo una fenomenologia che insieme riflette e in parte provoca le radicali trasformazioni in corso nella produzione, distribuzione e fruizione del cinema. Una dinamica non aliena dalla parallelamente sviluppatasi linea Saviano > Garrone > Sollima/Comencini/Cupellini/Giovannesi per Gomorra.

Anton Giulio Mancino, La scrittura politico-indiziaria: letteratura, atti processuali, schermo
Il concetto di politico-indiziario implica un tipo di produzione, in ambiti comunque non esclusivi come quello della letteratura e dell’audiovisivo, in cui verità di tipo politico emergono per via indiziaria. Il testo politico-indiziario è perciò un testo consapevole, guardingo, allusivo, che si rivolge a un tipo di lettore o di spettatore in grado di cogliere determinati indizi politicamente rilevanti in circostanze in cui la verità, completa, evidente, processualmente acquisita e conclamata è purtroppo indicibile. Spesso anche gli stessi atti processuali, in questo sistema circolare, diventano opere letteraria proprio come la letteratura o i film attingono a piene mani alla materia processuale. Il contesto italiano offre per ovvie ragioni storico-politiche un punto di osservazione privilegiato ed esempi di metodologia politico-indiziaria importanti: Gadda, Sciascia e Pasolini nella letteratura e nella saggistica, Rosi (Francesco), Petri e Bellocchio sullo schermo.

Emanuela Martini, Scrittori e spioni nel cinema inglese
Il protagonista di Ashenden o L’agente inglese, pubblicato da Somerset Maugham nel 1928, è uno scrittore che viene assoldato dall’Intelligence britannica durante la Prima guerra mondiale. Hitchcock si ispirò al libro per L’agente segreto. Maugham si ispirò alla propria vita e alla propria esperienza nei Servizi, primo  di una lunga lista di scrittori britannici del Novecento dalla “doppia vita”: scrittori e spie, decrittatori, agenti, soprattutto durante il nazismo e la Guerra fredda. Il più grande di tutti, naturalmente, è Graham Greene, che è stato anche formidabile sceneggiatore e critico cinematografico. Subito dopo, John Le Carré, che lavorò più a lungo nei Servizi segreti e ne descrisse l’atmosfera morbosa. E Ian Fleming, scrittore sbrigativo ma abilissimo inventore di caratteri. Sono solo i nomi di punta di una lunga lista, che comprende anche Kim Philby e i “cinque di Cambridge” e di una fascinazione reciproca tra scrittura e spionaggio che non solo ha generato i migliori esemplari del genere del secolo scorso (e il cinema che a essi si è ispirato), ma che prosegue anche nella letteratura contemporanea, come dimostrano i romanzi Miele (2012) di Ian McEwan e Expo 58 (2013) di Jonathan Coe.

Dick Tomasovic, La lettera e l’atmosfera. L’opera di Simenon al cinema
Se l’opera letteraria di Simenon rappresenta un’inesauribile fonte di ispirazione per il mondo cinematografico (grazie a narrazioni popolari, forme semplici, personaggi ben caratterizzati, intrighi criminali ben delineati, evidente forza drammaturgica), la grande seduzione che esercita sui cineasti è dovuta anche alle sue qualità descrittive, ai suoi affreschi sociali e, soprattutto, a un tono e a un’atmosfera che le sono propri. Partendo da una rapida panoramica degli adattamenti filmici dei testi di Simenon, questo intervento intende affrontare, attraverso l’analisi di alcune delle opere principali, la questione della messa in scena cinematografica della celebre atmosfera simenoniana.

È uscito il numero 565 di Cineforum!

Il nuovo numero di Cineforum è ora disponibile. Lo puoi acquistare online in formato cartaceo o digitale su Cinebuy oppure lo trovi in libreria: scopri dove!

EDITORIALE
Adriano Piccardi/Se il tempo non fugge p. 03

PRIMPIOANO LE COSE CHE VERRANNO p. 04
Mariangela Sansone/La nouvelle Nathalie p. 06
Nicola Rossello/Il vuoto della solitudine e l’accettazione del divenire p. 10
Intervista a Mia Hansen-Løve a cura di Roberto Manassero, con la collaborazione di Chiara Borroni e Lorenzo Rossi p. 14

PRIMOPIANO SONG TO SONG p. 18
Francesco Cattaneo/La musica e il cosmop. 20
Matteo Marelli/Il Kinograz all’ombra dei Frammenti di un discorso amoroso p. 23
Mariangela Sansone /La canzone dell’amore perduto p. 26

PRIMOPIANO LA TENEREZZA p. 28
Anton Giulio Mancino/Gruppo di famiglia p. 30
Intervista a Gianni Amelio a cura di Fabrizio Tassi p. 37

I FILM
Paola Brunetta/Le donne e il desiderio di Tomasz Wasilewski p. 43
Elisa Baldini/Libere di Rossella Schillaci p. 46
Edoardo Zaccagnini/Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni p. 49
Rinaldo Vignati/A casa nostra di Lucas Belvaux p. 52
Manuela Russo, Paola Brunetta, Giuseppe Previtali, Claudio Gaetani, Mathias Balbi, Giacomo Calzoni/Una settimana e un giorno – The Space Between – Sole cuore amore – Alien: Covenant – Gold. La grande truffa – I guardiani della Galassia. Vol. 2 p. 55

PERCORSI
Intervista a Jean-Claude Carrière a cura di Angelo Signorelli p. 62
Francesco Rossini/Screwball comedy e post-modernismo. Le fonti di Tutto può accadere a Broadway di Peter Bogdanovich p. 70
Tullio Masoni, Alberto Zanetti/Kommunisten di Jean-Marie Straub p. 78

FESTIVAL
Claudia Bertolè/Il Far East Film Festival di Udine nell’anno del Gallo p. 85
Intervista a Ogigami Naoko a cura di Claudia Bertolè p. 87
Linda Magnoni/Lucca Film Festival e Europa Cinema 2017 p. 88
Intervista a Cristi Puiu a cura di Linda Magnoni p. 90

LE LUNE DEL CINEMA a cura di Nuccio Lodato  p. 92

È uscito il numero 564 di Cineforum!

564Il nuovo numero di Cineforum è ora disponibile. Lo puoi acquistare online in formato cartaceo o digitale su Cinebuy oppure lo trovi in libreria: scopri dove!

EDITORIALE
Adriano Piccardi/Non essere, essere p. 03

PRIMOPIANO ELLE p. 04
Federico Pedroni/Se la vittima non vuole la nostra compassione p. 06
Pier Maria Bocchi/La donna è una cosa meravigliosa p. 09
Roberto Chiesi/Il colore dell’ambiguità p. 10

PRIMOPIANO PERSONAL SHOPPER p. 14
Emanuela Martini/Fantasmi in un mondo liquido p. 16
Stefano Santoli/Il reale e l’immateriale p. 19
Realtà dell’invisibile. Intervista a Olivier Assayas a cura di Roberto Manassero p. 22

I FILM
Anton Giulio Mancino/L’altro volto della speranza di Aki Kaurismäki p. 27
Fabrizio Tassi/Dawson City – Il tempo fra i ghiacci di Bill Morrison p. 30
Francesco Rossini/I Am Not Your Negro di Raoul Peck p. 33
Paolo Vecchi/Vedete, sono uno di voi di Ermanno Olmi p. 36
Fabrizio Liberti/La tartaruga rossa di Michael Dudok de Wit p. 39
Angelo Signorelli/Virgin Mountain di Dagur Kári p. 42
Alberto Morsiani/La vendetta di un uomo tranquillo di Raúl Arévalo p. 45
Antonio Termenini/Loving di Jeff Nichols p. 48
Roberto Lasagna/Il viaggio di Nick Hamm p. 51
Giampiero Frasca/Victoria di Sebastian Shipper p. 54
Chiara Santilli, Elisa Baldini, Edoardo Zaccagnini, Nicola Rossello, Claudio Gaetani, Simone Emiliani, Paola Brunetta/17 anni (e come uscirne vivi) – Libere disobbedienti innamorate – Il permesso. 48 ore fuori – Mal di pietre – La cura dal benessere – John Wick. Capitolo 2 – Classe Z p. 58

BOOK BIGGER THAN TV #2 p. 66
Luca Malavasi/Da Fargo a Fargo p. 67
Gloria Zerbinati/True Detective p. 71
Lorenzo Rossi/Benvenuti al Nord: P’tit Quinquin fra cinema e serialità p. 75
Paola Brembilla/Le serie tv statunitensi nell’era del digitale, fra politiche industriali e costruzioni formali p. 79

35° BERGAMO FILM MEETING p. 82
Giuseppe Previtali/Concorso p. 83
Rinaldo Vignati/Omaggio a Jean-Claude Carrière p. 85
Alessandro Lanfranchi/Retrospettiva Miloš Forman p. 87
Lorenzo Rossi/Europe, now! Dominique Cabrera, Dagur Kári, Thanos Anastopoulos p. 89
Carlo V. Vari/Visti da vicino p. 90

LE LUNE DEL CINEMA a cura di Nuccio Lodato p. 92

È uscito il numero 561 di Cineforum!

Il nuovo numero di Cineforum è ora disponibile. Lo puoi acquistare online in formato cartaceo o digitale su Cinebuy oppure lo trovi in libreria: scopri dove!

EDITORIALE
Adriano Piccardi/La questione intellettuale, p. 3

PRIMOPIANO PATERSON, p. 4
Federico Pedroni/Abitare poeticamente il proprio mondo, p. 6
Gloria Zerbinati/Il reale, il fittizio, le parole, p. 9
Matteo Marelli/No Adult Land, p. 12

PRIMOPIANO SULLY, p. 14
Francesco Saverio Marzaduri/La responsabilità e il suo fardello, p. 16
Chiara Borroni/Quintessenza dell’uomo eastwoodiano, p. 19

I FILM
Roberto Chiesi/Il cliente di Asghar Farhadi, p. 23
Rinaldo Vignati/Il cittadino illustre di Gastón Duprat, Mariano Cohn, p. 26
Massimo Causo/Monte di Amir Naderi, p. 29
Paola Brunetta/Aquarius di Kleber Mendonça Filho, p. 32
Mariangela Sansone/È solo la fine del mondo di Xavier Dolan, p. 35
Roberto Lasagna/Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, p. 38
Giampiero Frasca/Captain Fantastic di Matt Ross, p. 41
Fabrizio Liberti/Sing di Garth Jenning, Christophe Lourdelet, p. 44
Fabrizio Tassi/La mia vita da Zucchina di Claude Barras, p. 47
Tina Porcelli, Fabrizio Liberti, Elisa Baldini, Andrea Chimento, Alessandro Lanfranchi, Giuseppe Previtali, Edoardo Zaccagnini, Roberto Chiesi, Stefano Santoli, Simone Soranna/Lion. La strada verso casa – Yo-Yo Ma e i musicisti della Via della Seta – Florence – Amore e inganni – Free State of Jones – Snowden – I cormorani – Il medico di campagna – Passengers – Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, p. 50

TORINO FILM FESTIVAL p. 60
Alberto Morsiani/TFF Concorso: la ricerca del non banale, p. 61
Chiara Zingariello/Festa Mobile: una Festa più buia. We Kill the Flame, p. 65
Giampiero Frasca/After Hours, p. 67
Lorenzo Rossi/Onde, p. 69
Paolo Vecchi/Cose che verranno, p. 71
Alessandro Uccelli/TFF doc, p. 73

PERCORSI
Anton Giulio Mancino/Destini incrociati #3: Algeri anno zero, prima della battaglia, p. 76
Claudio Gaetani/Il consapevole, il falso, il vuoto: uno sguardo alle immagini che sono attorno a noi, p. 80

LIBRI a cura di Paolo Vecchi, p. 88

LE LUNE DEL CINEMA a cura di Nuccio Lodato, p. 90

Il ballo dei giganti di Nola

Una nuova proposta per i circoli FIC. Un documentario di Antonio Iorio sulla celebre Festa dei Gigli a Nola in onore di San Paolino. Un viaggio alla radici della tradizione e del folklore.

foto piazza Il ballo dei Giganti di Nola è l’opera prima del giovane e poliedrico Antonio Iorio, che ha visto premiato il proprio lavoro con l’invito e la proiezione a Manhattan del suo docufilm nel febbraio 2016, in occasione della rassegna sul folklore italo-americano organizzata dal Calandra Institute della City University of New York (uno dei più prestigiosi dipartimenti di antropologia a livello mondiale).

Il ballo dei Giganti di Nola, di Antonio Iorio
Durata 90’
Lingue: Italiano/ Napoletano
Sottotitoli: Ita/ Inglese
Genere: Docufilm
Colore
Speed: 25 fps
Aspect Ratio: 16/9
Anno: 2015

Scarica il pressbook.

Info: antonio@i-orion.it / T. 393.9491311 / FB

È uscito il numero 560 di Cineforum!

cin_560Il nuovo numero di Cineforum è ora disponibile. Lo puoi acquistare online in formato cartaceo o digitale su Cinebuy oppure lo trovi in libreria: scopri dove!

EDITORIALE
Adriano Piccardi/Author! Author!, p. 3

PRIMOPIANO FAI BEI SOGNI, p. 4
Anton Giulio Mancino/La mamma morta, p. 6

I FILM
Francesco Cattaneo/Knight of Cups di Terrence Malick, p. 13
Fabrizio Liberti/La ragazza senza nome di Jean-Pierre e Luc Dardenne, p. 17
Francesco Saverio Marzaduri/Enclave di Goran Radovanovi?, p. 20
Tina Porcelli/Io, Daniel Blake di Ken Loach, p. 23
Manuela Russo/Animali notturni di Tom Ford, p. 27
Edoardo Zaccagnini, Roberto Lasagna, Alessandro Lanfranchi, Paola Brunetta, Simone Emiliani, Giacomo Calzoni, Giancarlo Mancini/7 minuti – Agnus Dei – La pelle dell’orso – Un mostro dalle mille teste – Sing Street – Piuma – Doctor Strange – Saint Amour – Pastorale americana, p. 30B

BOOK BREAK-UP – L’UOMO DEI 5 PALLONI, p. 41
Sinossi – Cast & Credits, p. 42
Roberto Chiesi/L’ossessione del vuoto, p. 43
Anton Giulio Mancino/Punto di rottura, p. 45
Gabriele Gimmelli/Break-Up, Slow Burn, p. 48
Il montaggio esistenziale Intervista a Giancarlo Santi a cura di Anton Giulio Mancino, p. 51
Angelo Signorelli/Solo gli angeli hanno le ali, p. 54
Adriano Piccardi/Racconto (nero) di Natale, p. 56
Roberto Chiesi/Storia di un film “maledetto”. Dal “massacro” al restauro, p. 59

PERCORSI PREMIO ADELIO FERRERO
Edoardo Peretti/Nuovi sentieri selvaggi. Gli eroi di una Nazione in convalescenza, p. 62
Arianna Pagliara/Corn Island di George Ovashvili, p. 71
Mariangela Sansone/Andrzej Zulawski. Degli abbracci, dei baci e degli sputi, p. 72
Rinaldo Vignati/Marchesi, Fellini e il Cavaliere, p. 78

FESTIVAL
Claudia Bertolè/Busan International Film Festival, p. 83
Valentina Alfonsi/Festa del Cinema di Roma, p. 85
Fabrizio Liberti/Toronto Film Festival, p. 86

LIBRI a cura di Adriano Piccardi, p. 88

LE LUNE DEL CINEMA, a cura di Nuccio Lodato, p. 90

È uscito il numero 559 di Cineforum!

cin_559Il nuovo numero di Cineforum è ora disponibile. Lo puoi acquistare online in formato cartaceo o digitale su Cinebuy oppure lo trovi in libreria: scopri dove!

EDITORIALE
Adriano Piccardi/La verità delle immagini, p. 3

PRIMOPIANO
Neruda, p. 4
Gloria Zerbinati/Un mito al lavoro su se stesso, p. 6
Stefano Santoli/Il poeta è un fingitore, p. 9
The Assassin, p. 12
Roberto Chiesi/La solitudine dell’assassina, p. 14
Alessandro Lanfranchi/Il tempo sospeso, p. 17

I FILM
Nicola Rossello/Frantz di François Ozon, p. 21
Francesco Cattaneo/Lo and Behold – Internet: il futuro è adesso di Werner Herzog, p. 24
Paola Brunetta/Quando hai 17 anni di André Téchiné, p. 28
Pasquale Cicchetti/Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, p. 31
Il nostro cinema anti-cinematografico. Intervista a Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, a cura di Fabrizio Tassi p. 34
Luca Malavasi/Café Society di Woody Allen, p. 37
Giuseppe Previtali, Alessandro Uccelli, Edoardo Zaccagnini, Chiara Santilli, Simone Emiliani, Emanuele Rauco, Andrea Chimento, Mathias Balbi, Nicola Rosselli/Rara. Una strana famiglia – Liberami – Indivisibili – Elvis & Nixon – Deepwater: Inferno sull’Oceano – Qualcosa di nuovo – Mine – La verità sta in cielo – Il sogno di Francesco, p. 40

PERCORSI
Anton Giulio Mancino/Beatlemania! The Beatles – Eight Days a Week, p. 50
Sergio Arecco/Corti à la carte. A Sud di Lampedusa – Neve – La rivière – Apice, p. 56
Rinaldo Vignati/Dalton Trumbo e le ferite dell’America, p. 64
Dario Tomasi/Cina in Noir. Spring in a Small Town (Fei Mu, 1948), p. 72

FESTIVAL
Chiara Boffelli/Festival Internacional de Cine de San Sebastián 2016, p. 83
Intervista a Ana-Felicia Scutelnicu, regista di Anishoara a cura di Loreta Gandolfi, p. 84
Paolo Vecchi/Pordenone 2016, p. 86
Chiara Boffelli/Festival International du Film de La Rochelle, p. 88

LIBRI a cura di Paolo Vecchi, p. 90

LE LUNE DEL CINEMA a cura di Nuccio Lodato, p. 92

È uscito il numero 558 di Cineforum!

Il nuovo numero di Cineforum è ora disponibile. Lo puoi acquistare online in formato cartaceo o digitale su Cinebuy oppure lo trovi in libreria: scopri dove!

EDITORIALE
Adriano Piccardi/Tengo famiglia, p. 03

I FILM
Alberto Morsiani/Il clan di Pablo Trapero, p. 05
Alessandro Uccelli/Ma Loute di Bruno Dumont, p. 08
Francesco Saverio Marzaduri/Un padre, una figlia di Cristian Mungiu, p. 12
Tullio Masoni/Il fiume ha sempre ragione di Silvio Soldini, p. 15
Giampiero Frasca/Jason Bourne di Paul Greengrass, p.18
Roberto Chiesi/Lolo — Giù le mani da mia madre di Julie Delpy, p. 21
Elisa Baldini/La teoria svedese dell’amore di Erik Gandini, p. 24
Mathias Balbi/Hitchcock/Truffaut di Kent Jones, p. 27
Simone Emiliani, Paola Brunetta, Roberto Lasagna, Edoardo Zaccagnini, Chiara Santilli, Giampiero Frasca/EscobarL’effetto acquatico — Questi giorni — Tommaso — Demolition. Amare e vivere — L’estate addosso — I magnifici 7 p. 30

FESTIVAL
73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, p. 38
Fabrizio Tassi/Onnivora Venezia, p. 39
Le pagelle di «Cineforum»/Pietro Bianchi, Chiara Borroni, Gianluigi Bozza, Giacomo Calzoni, Massimo Causo, Andrea Chimento, Pasquale Cicchetti, Andrea Frambrosi, Leonardo Gandini, Federico Gironi, Alessandro Lanfranchi, Roberto Manassero, Matteo Marelli, Alberto Morsiani, Federico Pedroni, Lorenzo Rossi, Simone Soranna, Fabrizio Tassi, Alessandro Uccelli, Rinaldo Vignati p. 41
Il meglio delle varie sezioni, p. 46
Concorso, p. 62
Fuori concorso, p. 64
Orizzonti, p. 66
Venice Classics, p. 69
Cineasti nel Giardino, p. 70
Giornate degli Autori, p. 71
Settimana della Critica, p. 74

Locarno 2016, p. 76
Tina Porcelli/Concorso e Piazza Grande, p. 77
Pasquale Cicchetti/Dalle sezioni parallele, p. 79
Pietro Bianchi/Amato e rifiutato: il cinema della giovane Repubblica Federale Tedesca, 1949-1963, p. 80

PERCORSI
Tina Porcelli/Spesso il male di vivere ho incontrato. Donne e patologia mentale nel cinema, p. 83

LIBRI a cura di Giulia Panza e Roberto Chiesi, p. 90

LE LUNE DEL CINEMA a cura di Nuccio Lodato, p. 92