64° Consiglio Federale

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Il convegno di studi che si svolge quest’anno nelle prime due giornate del 64° Consiglio Federale della FIC, presso la sede ormai abituale dell’Auditorium di Piazza Libertà di Bergamo, intende trattare un tema sicuramente “caldo”, in cui attualità e storia della Settima arte si fondono: si tratta dell’evoluzione registratasi, all’incirca negli ultimi dieci anni, nelle forme della narrazione e della messa in scena in ambito televisivo, con la produzione di un numero sempre maggiore di serie e di mini-serie, quasi sempre distribuite su più stagioni.

In realtà questa ibridazione tra i due media ha origini ben più lontane: si potrebbe far risalire a buon diritto all’“esperimento” fassbinderiano di Berlin Alexander Platz (1980) seguito un decennio dopo dal “caso” del lynchano I segreti di Twin Peaks scatenatosi nel 1990- 91, che nel tempo è andato assumendo sempre più una luce da “mito delle origini”. Ma è in questi ultimi anni che il fenomeno si è fatto sempre più macroscopico, da una parte coinvolgendo in veste di produttori e/o realizzatori cineasti di spessore (Scorsese, Spielberg, Van Sant, Campion, Haynes, Soderbergh…) e dall’altra spingendo registi e sceneggiatori di derivazione televisiva alla ricerca di un linguaggio sempre più raffinato, sempre più cinematografico (con risultati, ovviamente, non sempre rispondenti alle intenzioni, ma spesso decisamente sorprendenti).

Anche sui piccoli schermi italiani hanno iniziato a susseguirsi produzioni nazionali di chiara ambizione cinematografica, come Quo vadis, Baby? (2008), Romanzo criminale (2008-10), I delitti del BarLume (2013-16), Il giovane Montalbano (2012-15), la recentissima Gomorra; che hanno a loro volta “padri nobili” di riferimento (La piovra, dieci serie dal 1984 al 2001; Il commissario Montalbano, dal 1999 a oggi). Prima di tutto il pubblico, ma in seconda battuta, e in modo sempre più convinto, anche la critica nonché gli studi accademici hanno riconosciuto la novità e l’importanza di questa svolta.

La FIC ha per questo deciso di offrire ai delegati dei circoli, e al pubblico di appassionati ormai frequentatori fedeli dei convegni di studio “Vedere e studiare cinema”, l’occasione di approfondire la conoscenza del fenomeno sia per quanto riguarda le sue caratteristiche generali, produttive, linguistiche, stilistiche e, per così dire, “sistemiche” ormai stabilmente acquisite; sia attraverso l’analisi di alcune delle serie più note, nell’ambito dei generi cinematografici di riferimento o in rapporto al film singolo dal quale direttamente derivano.

Come sempre Lab 80 film curerà una selezione di film collegati all’argomento e ai titoli oggetto di analisi in alcune delle relazioni previste. Occasione per i partecipanti di rivedere capolavori sotto una luce diversa, e qualche sorpresa di distribuzione più recente.

 

Il programma:

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